Addio Donnarumma, mai bacio di Giuda fu più azzeccato

Donnarumma verso il rinnovo con il Milan

Ora è ufficiale, Donnarumma non rinnova con il Milan. In pochi si sarebbero aspettati una situazione del genere. In molti hanno pensato ad una trattativa difficile. C’è stata, però, sempre la sensazione che alla fine ci sarebbe stato l’annuncio del tanto atteso rinnovo. Sia chiaro, Mino Raiola, da procuratore qual’è con la fama che si è costruito negli anni, ha fatto il suo lavoro. E’ stato, però, sempre in grado di spostare le pedine a proprio piacimento. Tuttavia, dare solo la colpa al super procuratore sarebbe troppo riduttivo. Perché dietro ogni assistito di Raiola c’è prima l’uomo, poi il calciatore.

Donnarumma, 18 anni compiuti a febbraio evidentemente non ha saputo gestire una situazione del genere. Situazione divenuta complessa per il semplice motivo che ci troviamo dinanzi ad un talento puro. Oppure, più semplicemente, l’ha saputa gestire fin troppo bene. O, in terza ipotesi non da scartare del tutto, il classe ’99 non è poi così maturo come ha dimostrato di essere sul campo in diverse occasioni. Quando ha resistito all’urto di qualche piccola critica piovuta per qualche errore di leggerezza (Pescara-Milan su tutte).

Addio Donnarumma, il bacio alla maglia è già dimenticato: chi ne esce ridimensionato?

Alzi la mano chi ha creduto di dover assistere al mancato rinnovo di Donnarumma. Qualche mese fa il portiere classe ’99 è stato eletto a furor di popolo come simbolo del nuovo Milan. Il prodotto del vivaio diventato grande e sul quale il nuovo corso rossonero doveva rinascere. Sono stati dello stesso parere dei tifosi anche Fassone e Mirabelli, coadiuvati ovviamente da Yonghong Li. Il contratto per il rinnovo offerto dalla società di via Aldo Rossi è di quelli importanti, 5 milioni di euro a stagione per 5 anni. Il tutto a soli 18 anni di età è fin troppo vantaggioso e fa capire quanto il Milan sul serio avrebbe voluto erigere Donnarumma come una vera e propria bandiera del club.

La comunicazione di Raiola circa la decisione del ragazzo ha spiazzato tutti soprattutto per il ‘famoso’ bacio alla maglia che lo stesso Donnarumma ha dato subito dopo Juventus-Milan. Un vero e proprio bacio di Giuda considerando lo sviluppo della vicenda. E pensare che fino a pochi mesi fa Donnarumma diceva che tra dieci anni si sarebbe visto ancora al Milan, magari da capitano, perché i rossoneri sono stati sin da bambino la sua squadra del cuore. I tifosi sono increduli proprio per questo motivo. Dove sono finite le belle parole e il bacio alla maglia? Non si può dire che non ci sia stata un’offerta vantaggiosa. E’ qui, dunque che cade la delusione di tutti, sia quella della dirigenza sia quella dei tifosi. Il nuovo Milan, comunque, non deve lasciarsi travolgere dal mancato rinnovo di Donnarumma. Deve piuttosto partire più deciso di prima. Poi chissà, tra qualche giorno sarà lo stesso Gigo a dire la sua, pentendosi forse della decisione presa anche dietro consiglio del signor Mino Raiola. Ma questa è un’altra storia.

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