Bundesliga, Bayern Monaco campione: nuovo record per Ancelotti

carletto ancelotti e sebastian lahm

Grazie al netto successo contro il Wolfsburg e al pareggio del Lipsia contro l’Ingolstadt, il Bayern Monaco conquista la sua quinta Bundesliga consecutiva. I bavaresi si impongono con un tennistico 6-0 sui ‘Lupi’. Le reti del successo sono state firmate da Alaba, Lewandowski (doppietta), Robben, Muller Kimmich.

Si tratta anche del quarto campionato conquistato da Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo, grazie a questo nuovo successo, stabilisce un nuovo record: è il primo allenatore ad avere conquistato almeno un titolo in quattro diversi campionati: Serie A, Premier League, Ligue 1 e, appunto, Bundesliga. Al palmares del tre volte vincitore della Champions League, manca solo il successo il Liga, sfuggito per un soffio nelle due stagioni in cui ha allenato il Real Madrid.

Il Bayern Monaco conquista il Meisterschale

È il 27° titolo per il Bayern Monaco nel campionato tedesco (26° da quando si chiama Bundesliga). I bavaresi, a differenza dello scorso anno, hanno trovato nel Lipsia un rivale insidioso per la conquista dello scudetto. Poco prima del girone di andata, infatti, la società controllata dalla Red Bull si trova in testa al campionato. Il sorpasso di Robben e compagni si materializzò esattamente un girone fa. Nella partita di andata contro il Wolfsburg, infatti, gli uomini di Ancelotti approfittarono del passo falso del Lipsia per portarsi in testa e restarci fino alla fine.

In virtù di questo successo, Sebastian Lahm chiuderà la propria carriera con una vittoria. Il capitano del Bayern ha, infatti, deciso di ritirarsi a fine stagione. La decisione del terzino bavarese è stata comunicata, tra lo stupore generale, lo scorso mese di febbraio. A 33 anni, infatti, Lahm non sembrava essere ancora nella cosiddetta fase calante. Ad influire sulla scelta del giocatore, probabilmente, c’è stato lo stress e la routine che richiede il calcio giocato a questi livelli. Ad ogni modo, il capitano ha deciso di prendersi un anno sabbatico e di rifiutare anche la proposta di Rumenigge, che gli aveva offerto un posto da dirigente.

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