Calciomercato, no del PSG alla super offerta del Barcellona per Verratti

Non del PSG all'offerta del Barcellona per Verratti

Tra gli uomini di mercato di quest’estate c’è sicuramente anche Marco Verratti. Il talento ex Pescara sembra quasi prigioniero del PSG. Il centrocampista classe ’92 vuole vederci chiaro prima di prolungare il suo contratto con il club parigino. Allo stesso tempo, però, è affascinato dall’idea di una nuova esperienza. Sulle sue tracce non è un mistero ci sono da tempo Juventus e Barcellona. Portare Verratti in bianconero sarebbe il più grande desiderio di Marotta.

Il Barcellona, però, non ci sta e non ha né voglia di perdere tempo né tanto meno vuole ingabbiarsi in un’asta infruttuosa. Da qui l’idea del club catalano di avanzare subito una super offerta, almeno stando alle voci che arrivano dalla Spagna. Dall’altra parte, comunque, non bisogna dimenticare che c’è sempre il PSG con il nuovo direttore Henique Antero disposto ad aumentare l’ingaggio di Verratti facendogli capire quanto il club tenga al suo talento.

Calciomercato PSG, rifiutata l’offerta del Barcellona

Giornata ricca di incontri quella di lunedì 12 giugno per Donato Di Campli, procuratore di Marco Verratti. Approfittando dell’arrivo a Milano di Henrique Antero, l’agente del centrocampista della Nazionale ne ha approfittato per capire le intenzione della società parigina. Sul tavolo l’offerta del Barcellona di 100 milioni di euro più un ingaggio al ragazzo di 10 milioni di euro a stagione contro i 6 che prende a Parigi. Il PSG ha risposto con un secco no e dalla Spagna dicono che il Barcellona non è disposta a rilanci ritenendo già elevata l’offerta avanzata.

Verratti e Di Campli hanno dovuto prendere atto della risposta del club parigino con il procuratore che ha detto: “Abbiamo espresso tutte le nostre idee. Ma è complicato che Marco vada via. La chiusura è netta. Ritengo di gestire un campione, pongo interrogativi, tiro delle linee. Lo farebbero tutti al mio posto. Per essere campioni bisogna vincere. Se il Psg non vuole venderlo nonostante le offerte da tutta Europa, dovremmo farci un esame di coscienza in Italia. Riportarlo in Serie A? Troppo complicato per le casse dei club”. Un’affermazione precisa quella di Di Campli che, almeno per ora chiude a qualsiasi altro scenario.

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