Calcioscommesse Premier League, Joey Barton squalificato 18 mesi

Joey Barton squalificato per 18 mesi

Sono tanti i calciatori coinvolti nel caso calcioscommesse. Anche la Premier League non è immune da questo scandalo che si può tranquillamente ritenere planetario. Oggi, 26 aprile è una giornata davvero turbolenta per il calcio anglo-sassone. Dopo la maxi retata della polizia nelle sedi di West Han e Newcastle, arriva un’altra sentenza pesante.

Joey Barton, coinvolto in un giro di scommesse che riguarda più di mille partite è stato squalificato per 18 mesi. Una punizione severa ma necessaria se si vuole annientare questa forma di malessere sportivo. Ricordiamo che il regolamento FA non prevede le scommesse sportive di alcun genere.

Ultime calcioscommesse, Joey Barton squalificato 18 mesi: addio al calcio giocato?

Questa volta Joey Barton l’ha combinata grossa. In una carriera al di sopra delle righe, fatte di molteplici ‘bravate’ anche extracalcistiche, quella delle scommesse può chiudergli le porte del calcio definitivamente. Il centrocampista 34enne è stato squalificato dalla Football Association per aver effettuato 1260 scommesse su partite di calcio. Un problema quello di Barton che si porta dietro da molti anni. Basta pensare che nel 2004 il calciatore inglese, per sua ammissione, ha piazzato oltre 15 mila scommesse su sport diversi, di cui circa 1200 sul calcio. Inoltre, tra il 2004 e il 2011, Barton ha scommesso anche contro la sua squadra quando non era né in campo né in panchina.

La sentenza della Football Association di 18 mesi è sicuramente pesante e come confermato da Barton sancisce la fine della sua carriera da professionista: “La decisione mi costringe al ritiro ma sono deluso dalla durezza della sanzione anche se ammetto di aver violato il regolamento. Sento però che la pena è più pesante di altre precedenti assegnate a giocatori meno controversi di me. Penso che se la FA fosse veramente seria nell’affrontare questo problema, dovrebbe guardare prima di tutto alla propria dipendenza dalle società, dal loro ruolo nel calcio e dalle trasmissioni sportive, piuttosto che incolpare i giocatori che fanno una scommessa”. Un’ammissione che sa di accusa finale. Barton ha rincarato la dose affermando che nel mondo del calcio sono tanti i giocatori che scommettono. Ovviamente sotto accusa anche la federazione. Le ultime affermazioni di Barton sono, infatti, rivolte proprio alla FA: “Il calcio non è sicuramente un ambiente facile per chi vuole smettere di giocare. E’ come chiedere ad un alcolista di recuperare in una pub o una birreria. Ogni volta che sollevo una maglia da gioco sto sponsorizzando una società di scommesse”.

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