Cessione Milan: cronistoria di una trattativa infinita

Berlusconi stringe la mano alla cordata cinese che acquisterà il Milan

La cessione del Milan è un argomento di cui se ne parla già da un paio di anni: mettendola in toni scherzosi, nel ‘lontano’ 2015 il primo a farsi avanti è stato Bee Taechaubol, in arte Mr Bee, giunto addirittura più volte a Milano per trattare l’acquisto della società di via Aldo Rossi, con tanto di presentazione pubblica in presenza di Silvio Berlusconi. Il patron rossonero, addirittura, ha annunciato  pubblicamente una possibile trattativa con l’imprenditore thailandese il quale però non ha mai offerto le giuste garanzie per prendersi l’esclusiva sulla acquisto della società. Tra giugno e luglio 2016 come per magia il nome di Mr Bee si è quasi dissolto nel nulla con i tifosi rossoneri stufi della situazione e per questo, addirittura propensi a fare una colletta pur di vedere risorgere la propria squadra del cuore. Tutto molto romantico finché a sorpresa il 5 agosto 2016 da Villa Certosa arriva la notizia clamorosa della cessione Milan ad un gruppo di imprenditori cinesi guidati da Yonghong Li con tanto di foto che ritraevano Silvio Berlusconi con i nuovi acquirenti.

Agosto 2016: inizia la telenovela sulla cessione Milan

Diventato argomento di dominio pubblico, dal momento in cui si è parlato di Sino-Europe Sports (società guidata da Yonghong Li) si è parlato anche di closing, termine che attualmente spaventa i tifosi rossoneri sentitisi presi in giro da una società che non è del tutto chiara su quello che da agosto a marzo è accaduto o sta accadendo tra Fininvest e SES. Una storia che sta assumendo contorni poco limpidi e che, di fatto, sta gettando nello sconforto quei tifosi che vorrebbero poter rivedere il Milan primeggiare, in Italia, in Europa e nel Mondo.

Closing per la cessione del Milan rinviato

Il 5 agosto, incassata una prima caparra di 100 milioni di euro per l’esclusiva sulla trattativa, Silvio Berlusconi ha detto che per raggiungere il closing, come da accordi, si sarebbe dovuto aspettare almeno fino al 22 novembre, giusto un paio di giorni dopo il derby contro l’Inter con i tifosi rossoneri che, in quell’occasione hanno omaggiato un emozionato presidente. Fatto sta che dal 22 novembre il closing è stato spostato al 12 dicembre anche se le sensazioni sono state sempre poco confortanti. Dopo 3 mesi, infatti, c’era ancora troppo mistero su chi facesse parte della cordata di imprenditori della Sino-Europe Sports. Fatto sta che anche a dicembre la Sino-Europe Sports ha chiesto un’ulteriore proroga sul closing perché con le nuove norme in vigore in Cina circa gli investimenti da fare all’estero si sono riscontrati problemi burocratici affinché si ultimasse la cessione del Milan ai cinesi per il 99,93%.

Tifosi in subbuglio anche perché pochi giorni dopo il derby Silvio Berlusconi ha innescato una vera e propria bomba circa la possibilità di restare lui in sella al Milan anche se, poi attraverso un comunicato congiunto diramato da Fininvest e Sino-Europe si è evinto che il closing sarebbe stato spostato ufficialmente al 3 marzo con tanto di seconda caparra da 100 milioni di euro. Tutto risolto? Niente affatto, perché il primo giorno di marzo si è palesato un nuovo slittamento del closing.

Marzo 2017, ultime cessione Milan: closing rinviato ad Aprile

Dopo il 3 marzo nella mente di molti tifosi rossoneri è passata un’idea chiara, cioè che la cessione Milan non fosse mai esistita così come non sono mai esistiti i cinesi. Troppi misteri, troppe cose poco chiare con un solo dato di fatto: ogni volta che ci sarebbe dovuto essere il closing, per un motivo o per un altro qualcosa è andato storto. Anche in questo caso, però Fininvest e SES si sono messi subito a lavoro per trovare un nuovo accordo ed è fresca di giornata la notizia seconda la quale entro la prossima settimana arriverà la terza caparra di 100 milioni di euro nelle casse Fininvest. Pare infatti che la holding della famiglia Berlusconi avesse capito i problemi inerenti i ritardi dei pagamenti, da imputare tutti alle autorizzazioni che dovrebbe fornire il governo cinese.

Ricevute, dunque, tutte le garanzie richieste con tanto di dossier fornito da Berlusconi al magistrato, si sta palesando, anzi, concretizzando lo slittamento del nuovo closing al 7 aprile anche se la novità potrebbe essere che Fininvest avrebbe accettato la dilazione temporale dei fondi necessari per la vendita del Milan. Almeno fino alla prossima puntata.

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