Cessione Milan, rossoneri come l’Arsenal? il fondo Elliot ha già un piano B

Berlusconi stringe la mano alla cordata cinese che acquisterà il Milan

Il tempo stringe e il closing sembra essere sempre più vicino dopo mesi di annunci e smentite. La cessione Milan dal 5 agosto 2016 ad oggi è diventata una sorta di serie dalle puntate interminabili anche se questa volta forse sono state toccate le corde giuste soprattutto grazie all’intervento del fondo Elliot.

Rispetto le precedenti date del closing, in questi ultimi giorni attorno la società di via Aldo Rossi c’è un clima più disteso, a dimostrazione che tutti i tasselli sembrano esser stati messi al posto giusto. Quello del 14 aprile (4 maggio in secondo appello) dovrebbe essere l’ultimatum che Fininvest ha dato a Yonghong Li e qualora dovesse sfumare tutto nuovamente, la probabilità che l’organigramma del Milan resti così com’è resta la soluzione più accreditata.

Novità cessione Milan, il fondo Elliot ha già in mente un piano B

Detto e ridetto in tutte le salse dei soccorsi giunti a Yonghong Li dal fondo anglo-americano Elliot, la novità di queste ultime ore la lancia il Wall Street Journal il quale, secondo indiscrezioni raccolte, sembra aver individuato già i possibili futuri investitori qualora Yonghong Li non riuscisse a restituire il prestito ricevuto per chiudere l’operazione di acquisto del Milan con Fininvest. Altri piccoli tasselli sono, invece, aggiunti da la Repubblica in edicola oggi, domenica 2 aprile che sotto la voce ultime notizie cessione Milan ha aggiunto un particolare fino ad oggi non contemplato.

Sembrerebbe, infatti, che Paul Singer, fondatore del gruppo Elliot avesse in mente un Milan stile Arsenal che nel 2007 fu acquistata da una holding come la Rossoneri Sport Investment Lux. In pratica nonostante per anni si fossero avvicendati diversi esponenti della cordata lasciando, però, alla presidenza la famiglia Hill-Wood che per anni aveva gestito i Gunners. Questa possibilità, in pratica, potrebbe verificarsi anche con l’attuale cessione Milan, qualora Silvio Berlusconi accettasse di indossare i panni di presidente onorario.

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