Cessione Palermo saltata, Zamparini contro Baccaglini: ‘Offerta ridicola’

Zamparini contro Baccaglini

Quando di mezzo c’è Maurizio Zamparini si può esser certi che qualcosa di turbolento può sempre accadere. Il presidente mangia-allenatori, noto a tutti per la sua esuberanza potrebbe averne fatta un’altra delle sue, secondo alcuni tifosi. E’ fresca la notizia, infatti, della mancata cessione del Palermo. Questa volta, comunque, il misfatto non dovrebbe dipendere strettamente da lui. Almeno stando alle sue dichiarazioni. Maurizio Zamparini, infatti, questa volta c’era andato davvero vicino dal vendere il Palermo. Baccaglini e la sua cordata, però, non sono riusciti ad offrire le giuste garanzie.

Eppure pochi mesi fa qualcuno aveva parlato di farsa. Una sceneggiature messa in piedi proprio dal patron rosanero per provare a tranquillizzare i tifosi stufi delle promesse non mantenute proprio da Zamparini. A questo punto il dubbio sorge spontaneo. Chi dice la verità? Il tifoso che vede sempre qualcosa di losco nelle mosse del patron rosanero o proprio Zamparini che si è sul serio fidato della cordata sbagliata?

Sfumata la cessione Palermo, Zamparini si scaglia contro Baccaglini

Zamparini è ancora incredulo per la mancata cessione del Palermo a tal punto che ha lasciato dichiarazioni tutt’altro che benevoli nei confronti di chi aveva ottenuto l’esclusiva per l’acquisto della società rosanero. Tutti hanno pensato in una rinascita del club siciliano. Invece, devono fare i conti nuovamente con una dure realtà. Zamparini, però, non ci sta (come sempre) e all’Ansa ha detto: “Stanotte non ho dormito. Dopo tutto ciò che è accaduto, sento la necessità di dire quello che penso come uomo e come imprenditore. È veramente sconcertante come la stampa descriva una persona di 76 anni, che vuole fermamente da tempo, anche se con grande rammarico, lasciare il calcio. Una persona che ha dato non solo il proprio patrimonio, ma soprattutto il proprio cuore per i colori rosanero e che oggi viene dipinta come un bimbo capriccioso. La proposta del legale di Paul Baccaglini e soci (Integritas Capital) in mio possesso che sono pronto a mostrare, contiene un’offerta ridicola in quanto (malgrado la valutazione economica iniziale si avvicini a quella reale), viene proposto il pagamento di una somma inferiore in 4 anni, senza previsione di investimenti futuri nel Palermo, né garanzie di solvibilità”.

In virtù di quanto annunciato, lo stesso Zamparini ha chiesto le dimissioni immediati di Baccaglini poiché gli accordi stipulati a febbraio sono fasulli: “Negli accordi di febbraio si parlava di 150 milioni di euro, dei quali 40 nel club e 110 per gli impianti sportivi. Malgrado quello che dice la stampa odierna, ieri l’accordo non è stato concluso non per la valutazione del valore del club, ma perché mancano tutti gli altri presupposti di garanzia per i tifosi e la città. Apprezzo l’intervento del sindaco Orlando e mi metto a sua disposizione invitandolo a fare da garante di una operazione trasparente a tutela della città, rimettendo alla sua attenzione tutti i documenti necessari in mie mani. Penso con soddisfazione di aver trovato le persone giuste per ripartire, penso che abbandonare la società a se stessa sarebbe un delitto nei confronti della città di cui sono con orgoglio cittadino onorario: se lasciassi nelle mani di gente senza competenza sarebbe la rovina”.

 

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