Champions League Juventus-Barcellona, Allegri non teme i blaugrana

Allegri prepara la sfida al Barcellona

Accantonata la 31a giornata di Serie A contro il Chievo Verona, è tempo di pensare alla Champions League. Juventus-Barcellona è sempre più vicina. Martedì 11 aprile allo Stadium andrà in scena il primo atto dei Quarti di Finale. Partita affascinante e non semplice.

Allegri e Luis Enrique si rispettano ma non si temono. Del resto quando si giunge ai Quarti di Finale di Champions League non può che essere così. Le due squadre partono alla pari. La Juventus però ha il morale alle stelle dopo la vittoria contro il Chievo. Il Barcellona viene, invece, dal tonfo di Malaga.

Quarti Champions League Juventus-Barcellona, Allegri lancia la sfida

E’ tempo di pensare alla Champions League Juventus-Barcellona. Allegri è consapevole che martedì 11 aprile potrebbe giocarsi una fetta di passaggio in semifinale. Luis Enrique è avvisato. Barcellona rispettato ma non temuto. Questa è la parola d’ordine di Massimiliano Allegri. Sicuramente i blaugrana non sono più gli stessi di qualche anno fa. Non sono, però, neanche una squadretta e sottovalutarli troppo potrebbe risultare letale. Nel post partita contro il Chievo, il tecnico bianconero ha parlato proprio di Juventus-Barcellona. Allegri ha detto: “Dobbiamo avere grande rispetto del Barcellona ma consapevoli che abbiamo grandi opportunità di passare il turno. Dovremo essere molto bravi nelle due fasi, quella offensiva e quella difensiva”. Prima di chiudere l’intervista c’è stato anche spazio per una battuta. Allegri, infatti, ha esortato il collega a lasciare in panchina Messi, Suarez, Neymar e Iniesta. Giocatori, insomma, non proprio normali.

Per il tecnico bianconero il brutto stop del Barcellona contro il Malaga non è da prendere in considerazione. Ogni partita fa storia a sé. Perdere in campionato non vuol stare per forza ad indicare lo stato di forma. Va detto, comunque, che in altri tempi il Barca non avrebbe mai perso una partita del genere. La Champions League, però, è un altra cosa e gli stimoli sono maggiori.

 

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