Chelsea, Diego Costa scaricato da Conte con un messaggio: ‘Una vergogna’

antonio conte e diego costa

Il “metodo Conte” colpisce ancora. Il tecnico pugliese, attualmente al Chelsea, in Premier League, non le manda di certo a dire a nessuno. Stavolta, la “vittima” dell’ex allenatore della Juventus è Diego Costa. L’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo, secondo quanto rivelato da lui stesso nel post-partita di Spagna-Colombia, è stato scaricato dall’italiano con un messaggio: “L’altro giorno ho ricevuto un messaggio dall’allenatore Conte e mi ha detto che non faccio più parte dei suoi piani. Una vergogna”. Queste le parole del giocatore, evidentemente rimasto spiazzato dalla scelta di Conte di scaricarlo.

Conte scarica Diego Costa: quale futuro per l’attaccante

Diego Costa è stato uno dei principali artefici per la conquista del titolo da parte del Chelsea. I suoi 20 gol in 35 partite di Premier League hanno permesso ai ‘Blues’ di ottenere punti importanti, rivelatisi poi decisivi ai fini del successo. Tuttavia, ciò non è bastato, a giudicare dalla decisione di Antonio Conte, a confermare – per la prossima stagione – l’attaccante tra le file del club londinese. “Ho un contratto, ma non mi vuole al Chelsea – afferma Diego Costa ai microfoni dei giornalisti spagnoli – Andrò via sicuramente. La decisione è di Conte, non mia. Lui mette i giocatori in campo, io ho detto al club di aver ricevuto questo sms e di volere andare via”.

Un Diego Costa che, comunque, non perde il sorriso, nonostante dovrà lasciare il club che lo ha definitivamente consacrato. Quando al giocatore viene chiesto se c’è possibilità di un suo ritorno all’Atletico Madrid, lui risponde così: “Sarebbe bellissimo tornare, ma è l’anno del Mondiale e stare quattro mesi in tribuna (a causa del blocco del mercato dei ‘Colchoneros’, ndr) non andrebbe sicuramente a mio vantaggio. Vedremo”. Per lui, ci sarebbe anche la possibilità di volare in Cina, ma la sua volontà di giocare il Mondiale non lascia molte porte aperte a questa opzione. È probabile che il giocatore resti in Europa, dove ancora non si sa.

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