Chelsea, pace fatta con Conte: per lui in arrivo un prolungamento di contratto milionario

Conte vicino al rinnovo con il Chelsea

Il clamore mediatico del messaggio che Antonio Conte ha inviato a Diego Costa ha creato non pochi disagi all’allenatore pugliese. Per giorni si è parlato di un possibile mal di pancia dell’ex ct della Nazionale oltre che evidenti malumori nei piani dirigenziali della società. Una situazione che, come logica conseguenza, stava per portare al licenziamento anticipato di Conte, almeno secondo gli organi di stampa.

Quella del possibile addio di Conte al Chelsea prima di una nuova stagione non sarebbe una novità per l’allenatore. Impossibile dimenticare i saluti alla Juventus a ritiro iniziato. A questo poi c’è da aggiungere anche la volontà dello stesso di voler tornare in Italia, volontà espressa in diverse occasioni. Tutti piccoli input che hanno creato dubbi sul futuro di Conte accostato nei mesi scorsi all’Inter che, poi, ha virato su Luciano Spalletti.

Notizie Chelsea, rinnovo Conte sempre più vicino

Finalmente sembra esser tornato il sereno tra Antonio Conte e il Chelsea. Dopo le giornate tormentate vissute in queste ultime settimane, tutto sta tornando al proprio posto tra l’allenatore e i Blues. Bisogna sottolineare, comunque, che le tensioni sono state quasi prettamente mediatiche. Nè Conte né tanto meno la dirigenza del Chelsea si sono mai espressi a riguardo, né tanto meno ci sono stati comunicati ufficiali per quanto riguarda la presunta presa di posizione dei Blues sulla vicenda Conte-Diego Costa. Le ultime indiscrezioni, piuttosto, dicono ben altro.

Dopo l’incontro tra l’ex ct della Nazionale con l’ad del club inglese, Marina Granovskaia, Antonio Conte si appresta ad incontrare il patron del Chelsea Roman Abramovich per firmare il prolungamento del suo contratto fino al 2021 a cifre record: 11,5 milioni di euro a stagione. Oltre ad un contratto ricco all’allenatore è stato garantito anche un calciomercato stellare per poter competere al meglio tra Premier e Champions League. Sul nuovo contratto, invece, non dovrebbero esserci clausole che potrebbero liberare l’allenatore anzitempo.

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