Contestazione Curva Nord Brescia: ‘Brocchi vattene’

curva nord brescia

Dura contestazione della Curva Nord del Brescia nei confronti della squadra e del tecnico delle ‘Rondinelle’. Come riportato dal sito ‘Bresciaingol’, la tifoseria bresciana si è scagliata contro Cristian Brocchi e contro l’intera squadra attraverso un post sul proprio profilo Facebook. Attualmente, la squadra lombarda naviga in acque di classifica poco tranquille, in seguito – soprattutto – ai recenti risultati negativi. I playout sono poco distanti e la paura, da parte dei tifosi, di retrocedere inizia a prendere forma.

Comunicato Curva Nord Brescia

Di seguito, il testo integrale della Curva Nord del Brescia calcio.

“Adesso BASTA! Siamo completamente stufi di questa situazione. La Curva Nord è stufa, anzi tutta la tifoseria bresciana è stufa! Stiamo parlando di una città che continua a ricevere delusioni su delusioni, da parte di una squadra di amorfi e di un allenatore incompetente che con il suo operato, sostenuto tra l’altro dalla società del Brescia Calcio, ci stanno portando sempre più velocemente verso la linea di non ritorno. Di questo passo la retrocessione in Lega Pro è inevitabile! Vogliamo chiedere, a coloro che gestiscono il nostro Brescia dal punto di vista operativo, di rendersi conto di ciò che sta accadendo e di prendere provvedimenti seri e reali, senza scuse campate in aria come quelle che vengono appioppate ai giornalisti. Perchè è inutile continuare a parlare quando i risultati parlano chiaro. CINQUE punti in OTTO partite sono la chiara dimostrazione che così non va e che il Signor Brocchi, con tutto il rispetto per l’uomo che è e che non ci permettiamo di infangare, deve ANDARSENE! La società valuti di esonerarlo al più presto perchè come allenatore non può assolutamente aiutarci. Questo è l’appello di una tifoseria che vede la propria passione calpestata. La stessa tifoseria che ha sempre sostenuto e seguito la squadra per tutta Italia, anche nei momenti peggiori,e che sicuramente non merita un tale assenteismo da parte dei dirigenti e in primis dell’allenatore…se così si può chiamare”.

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