Dichiarazione Ranieri dopo l’esonero: ‘Il mio sogno è morto’

claudio ranieri in occasione della premiazione per il titolo vinto in premier. accanto a lui kasper schmeichel portiere del leicester

Arriva per mezzo di un comunicato stampa la dichiarazione di Claudio Ranieri dopo il suo esonero dal Leicester, club calcistico con cui, nella passata stagione, ha scritto una delle imprese sportive più memorabili di sempre. Sono parole tristi quelle utilizzate dal tecnico romano per descrivere il suo stato d’animo il giorno dopo il licenziamento.

“Dopo l’euforia della scorsa stagione e dopo esserci laureati campioni della Premier League – scrive in una nota – tutto ciò che sognavo era restare con il Leicester, il club che amo, per sempre. Purtroppo non è stato così, ieri (23 febbraio, ndr) il mio sogno è morto, ma nessuno potrà mai cancellare quello che abbiamo raggiunto insieme“. Non si tratta del primo esonero di Ranieri, ma di sicuro è quello che fa più male. L’allenatore, osannato da tutti lo scorso anno, è stato vittima dell’ingratitudine che regna sovrana nel mondo del calcio. Un’ingratitudine figlia del business che ruota attorno al mondo del pallone e che non guarda in faccia nessuno. Neppure chi è stato il principale protagonista di un vero e proprio miracolo sportivo.

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