Elezioni FIGC: Tavecchio-Abodi testa a testa, ma la spunta l’attuale presidente

carlo tavecchio e andrea abodi

Carlo Tavecchio è stato rieletto presidente alle elezioni della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) nella giornata di oggi, lunedì 6 marzo 2017. Il numero uno in carica ha battuto la concorrenza di Andrea Abodi (presidente dimissionario della Lega di Serie B) con il 54,03% dei voti (contro il 45,97%). Ad ogni modo non si tratta di una sorpresa: sulla rielezione di Tavecchio non c’erano molti dubbi. Il numero uno della FIGC dal 2014, adesso resterà in carica per un altro triennio, fino al 2020.

Elezioni FIGC: come si è svolta la giornata

In tarda mattinata hanno avuto luogo i discorsi programmatici dei due candidati alla presidenza FIGC che si sono conclusi alle ore 13,30. Poco dopo, si è dato il via alle votazioni. I primi due turni sono andati “a vuoto”, dal momento che il quorum da raggiungere era più alto (75% al primo turno, 66% al secondo). Il terzo turno è stato anche l’ultimo, visto che richiedeva la maggioranza assoluta del 50% per eleggere il nuovo presidente. Al termine delle elezioni, i protagonisti della giornata hanno rilasciato alcune dichiarazioni a caldo. Di seguito, potrete trovare tutti i dettagli al riguardo.

Tavecchio presidente FIGC: le parole dei protagonisti

Il primo a parlare è stato il vincitore, Carlo Tavecchio: “Voglio dare atto al mio sfidante per la sua correttezza con cui ha affrontato questa battaglia. A lui dico che con la forza con cui ci si divide, occorre ritrovare la stessa forza per riunirsi” ha detto il presidente del massimo organo calcistico italiano, che si è poi commosso durante i ringraziamenti.

Non si sono fatte attendere neppure le dichiarazioni dello sconfitto, Andrea Abodi: “C’è molta amarezza per quel 2% di voti spettanti all’AIA (Associazione Italiana Arbitri, ndr). È stato mortificante ascoltare il discorso di Nicchi (presidente AIA, ndr), che non ha mai nominato il sottoscritto e la Lega B, i quali, invece, hanno svolto un grande lavoro e hanno avuto sempre il massimo rispetto per tutto il corpo arbitrale negli oltre sei anni in cui sono stato presidente. Il mio futuro? In questo momento non voglio pensarci, domani ho una partita di calcetto per festeggiare il mio compleanno” conclude il candidato alla presidenza FIGC.

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