Finale playoff Serie B: il Benevento centra una storica promozione, battuto il Carpi

Il Benevento raggiunge la semifinale Play off

Storica impresa del Benevento, che centra per la prima volta nella sua storia la Serie A. 88 anni. Tanto hanno dovuto attendere i campani prima di approdare nel massimo campionato italiano. Il club di Vigorito si è imposto con il risultato di 1-0 nella finale di ritorno dei playoff del campionato cadetto. L’andata si era conclusa con un pareggio a reti bianche.

Dopo Spal e Verona, dunque, i giallorossi sono la terza e ultima squadra promossa in Serie A. Al termine del match, lo stadio ‘Vigorito’ è impazzito di gioia per la seconda promozione di fila dei campani, che appena un anno fa si trovavano in Lega Pro. Una curiosità: mai, in passato, un club esordiente nella cadetteria era riuscito a centrare la promozione al primo colpo. In questa stagione, sono state ben due le squadre che hanno fatto il salto di categoria.

Benevento-Carpi, la cronaca del match

Assenze pesanti nel Benevento, privo degli squalificati Falco e Melara e con il gioiellino Ciciretti a mezzo servizio in panchina per infortunio, ma Baroni in attacco può contare su Puscas e Ceravolo, anche se quest’ultimo non al meglio fisicamente. Castori ritrova Struna in difesa e si affida all’unica punta Mbakogu con Lollo alle sue spalle e Lasagna in panchina. L’inizio di gara è vibrante: dopo 3′ Puscas, fermato dal giudice sportivo nel match d’andata, sfiora la rete con un tiro-cross velenoso. Dall’altra parte risponde subito Mbakogu, bravo a smarcarsi in area, ma il suo tiro è troppo debole per impensierire Cragno. Lollo viene abbattuto al limite da Lopez, ma l’arbitro Pasqua lascia clamorosamente proseguire: sono in molti a chiedere il rigore, ma il fallo (netto) era fuori dall’area. Al 20′ Struna alza bandiera bianca per un problema fisico, al suo posto entra Sabbione. La partita si sblocca al 32′ quando Eramo lancia sulla destra Venuti che come un treno entra in area e serve un pallone che Puscas, posizionato meglio sul primo palo dell’avversario Romagnoli, infila in rete battendo un incolpevole Belec, poco prima decisivo sempre sull’attaccante rumeno. Lo stadio è una bolgia e ora per il Carpi è dura: servono infatti due gol. La reazione viene condotta da Di Gaudio, imprendibile con i suoi dribbling sulla fascia sinistra, ma Lucioni e Camporese sono due giganti e Mbakogu può fare poco.

Nella ripresa Castori attende a inserire Lasagna, ma il suo ingresso al 9′ non cambia la musica. Anzi, è il Benevento a sfiorare il gol con un missile da oltre 25 metri di Viola che centra in pieno il palo interno. Sarebbe stata la mazzata finale per il Carpi. Con Fedato al posto di Lollo Castori si gioca il tutto per tutto, ma alla grandissima volontà e generosità non sono accompagnate grandi occasioni da gol. Il Benevento pensa comprensibilmente a difendere il risultato e Cisse’ prende il posto di uno stremato Puscas, che alza bandiera bianca con i crampi. Succede davvero poco nel finale, il Carpi tenta gli ultimi assalti ma sono attacchi innocui mentre a bordo campo è già partita la festa di tutta la panchina giallorossa.

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