Genoa, contestazione Curva Nord contro Preziosi

Preziosi contestato dai tifosi del Genoa

Momento decisamente no per il Genoa sia in campo che fuori. L’esonero di Juric è stata solo la logica conseguenza di questo disastroso inizio 2017 con i risultati che non sono arrivati, forse anche per la scelta, o necessità, di Enrico Preziosi di cedere i giocatori di maggior rilievo. Le colpe, comunque, vanno sempre dilazionate perché se è vero che giocatori come Rincon, Ocampos e Pavoletti erano una marcia in più per i rossoblu, è anche vero che la squadra sembrava avesse perso il mordente di inizio stagione quando il Genoa divertiva e raccoglieva punti pesanti.

Dura contestazione curva nord contro Preziosi

La goccia che ha fatto traboccare il vaso c’è stata domenica dopo Pescara-Genoa, partita vinta dalla squadra di Zeman per 5-0 e che ha portato all’esonero di Juric e il passaggio del testimone a Mandorlini. La Curva Nord non ci sta più e ha deciso di far sentire la propria voce attraverso un comunicato che recita: “La scorsa estate, dopo le vicende dello scorso campionato, con l’intento di avere chiarezza e pensando al bene del Genoa prima di tutto, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il presidente Enrico Preziosi, che si è era reso disponibile. Abbiamo accettato, convinti che questo potesse rappresentare un’azione volta a compattare l’ambiente, cercando di chiudere un lungo periodo di distanza tra noi e il presidente. Abbiamo per lungo tempo nella passata stagione esibito uno striscione con la scritta ‘Rispetto’, figlio di quanto crediamo di meritare.

Il presidente aveva pubblicamente detto determinate cose e purtroppo ne ha fatte altre, tradendo in primis la sua parola oltreché i genoani. Domenica è stato superato il limite. E anche chi scende in campo, che da noi ha sempre avuto il sostegno incondizionato, ci ha tradito, disonorando nel modo più subdolo la nostra maglia. Questo non lo possiamo accettare”.

Il comunicato, però, non finisce qui e sottolinea una passo importante anche per la partita Genoa-Bologna di domenica: “Chiediamo a tutti quelli che hanno il Genoa nel cuore un sacrificio grande, forte e forse doloroso. Ma che deve essere il nostro modo di dire basta. Chiediamo a tutti i tifosi genoani di non andare allo stadio, di non entrare, di non appendere striscioni. Non dare un segnale ci renderebbe complici di questa vergogna. Al momento questa è una scelta limitata all’incontro di domenica, ma è il nostro modo civile di urlare che pretendiamo rispetto. Vorremmo che questo messaggio fosse chiaro a tutti, dal presidente, primo responsabile della situazione attuale, all’ultimo dei giocatori in rosa”.

Per finire non poteva mancare la contestazione forte proprio contro Preziosi: “Contestualmente alla salvezza del Genoa, annunci il nome dell’advisor che sarà incaricato di trattare la cessione del Genoa 1893 insieme con le sue dimissioni da presidente, con un gesto che verrebbe apprezzato perché simbolico di una volontà di liberare il volo del Grifone verso traguardi meno umilianti degli ultimi prospettati”.

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