Inter, Ausilio contro tutti: scoppia una nuova bufera in casa nerazzurra

Piero Ausilio chiude le porte a Verratti

Al peggio non c’è mai fine. Questa sembra essere la sintesi perfetta del periodo nero che sta attraversando l’Inter. In campionato i nerazzurri praticamente non vincono più. 1 solo punto nelle ultime sette giornate. 4 sono gli allenatori che si sono avvicendati da quando è iniziato il ritiro precampionato. Come se non bastasse, sembrano evidenti problemi societari dovuti ad una cattiva gestione soprattutto sotto un punto di vista della comunicazione.

A far esplodere definitivamente la bomba in questo periodo caotico ci ha pensato Piero Ausilio. Il direttore sportivo nerazzurro intervenuto al corso di Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva all’Università degli studi di Milano non ha risparmiato nessuno. Forse, però, il suo sfogo sintetizza alla perfezione ciò che realmente è accaduto in questo stagione. In sede di calciomercato Suning non si è risparmiato e sicuramente l’organico è da tutt’altra posizione rispetto a quella attuale.

Bufera Inter, Ausilio non risparmia nessuno

Piero Ausilio è un fiume in piena. La rabbia per una stagione fallimentare è tanta. Il direttore sportivo ha voluto esternare il suo pensiero sul perché le cose in questa stagione non sono andate come si sperava. Si parte da De Boer, secondo Ausilio, la scelta più sbagliata che si fosse potuta fare. Il tecnico olandese non conosceva la Serie A ed era logico partire in ritardo. Per i dirigente nerazzurro tutti sapevano che De Boer avrebbe fallito sulla panchina dell’Inter. Sempre per quanto riguarda il discorso allenatore, Ausilio ha detto che l’Inter è alla ricerca di un allenatore stile Conte (il tecnico del Chelsea resta un sogno difficile da realizzare).

L’accusa più forte, però, è all’indirizzo della squadra: “Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. Ci sono tanti gruppetti e tanta gente che pensa a se stessa. Ognuno non fa più del suo, non c’è grande personalià e forza d’animo”. Una critica dura ma che è lo specchio perfetto di quanto si vede in campo. Prima di terminare l’intervento, Ausilio ha fatto un pò di autocritica e ha parlato del prossimo calciomercato dell’Inter: “Bisognebbe essere più bravi nella comunicazione e la società dovrà fare meno errori rispetto ai tantissimi commessi quest’anno. Oggi non è possibile pensare che nel calciomercato si possano spendere 200 o 300 milioni di euro. E non perché non lo si voglia, ma perché è impossibile”

Ausilio ci ha tenuto a sottolineare che la proprietà è solida. Anche se si potesse arrivare a calciatori del calibro di Cristiano Ronaldo, sarebbe impossibile per il famoso Financial Fair Play, che tiene conto dello sviluppo del club. E’ un discorso abbastanza complesso e per arrivare a comprare giocatori del genere c’è bisogno di tempo e soprattutto non bisogna commettere più errori di gestione. Gestione che riguarda sia i quadri dirigenziali sia tutto ciò che è inerente al campo. I risultati sul campo e le vittorie potrebbero dare, infatti, una grossa mano.

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