Inter, Gabigol è sempre più un caso: l’agente tuona contro la società nerazzurra

Gabigol si infuria per il mancato ingresso in campo

Arrivato in estate all’Inter, Gabigol sembra esser diventato già una meteora del calcio. Il brasiliano prima di scegliere la società nerazzurra è stato al centro di un’aspra contesa. Prima la Juventus e poi, soprattutto, il Barcellona sono state sul classe ’96. Alla fine il club di corso Vittorio Emanuele ha avuto la meglio.

Rispetto al resto del gruppo, Gabigol ha iniziato in ritardo la preparazione poiché impegnato alle Olimpiadi di Rio con la Nazionale. Dunque, le esclusioni di inizio stagione sono più che giustificate. Intanto i mesi sono trascorsi e il brasiliano ha visto poco il campo, realizzando anche una rete pesantissima contro il Bologna.

Notizie Inter, Gabigol è un caso: in estate sarà addio?

Da possibile protagonista a giocatore poco considerato. Il percorso di Gabigol all’Inter è davvero anomalo. Tutti ne parlano bene, con continui elogi ma poi non gioca. Prima con De Boer e ora con Pioli c’è stato poco spazio. Insomma, un vero e proprio mistero. Sul perché delle continue esclusioni si è speculato anche abbastanza. Il suo agente, Wagner Ribeiro, proprio in queste ore ha rincarato la dose. Intercettato da Esporte Interativo ha avuto prima parole al miele per poi passare al contrattacco: Wagner Ribeiro ha giustificato la scelta di Gabigol nel firmare con l’Inter considerandola una tra le società migliori al Mondo. Ha fatto anche un paragone con Kakà arrivato al Milan nel 2003 partendo proprio dalla panchina. Finita questa introduzione è passato all’attacco: “Gabigol fisicamente sta benissimo, tatticamente si deve ambientare ma è stato umiliato in tre modi: fisicamente, moralmente e psicologicamente. Lui è arrivato come campione olimpico, come titolare assoluto del Santos, giocatore della Selecao maggiore. E’ arrivato con un grande bagaglio, anche se giovane. Non è arrivato per essere titolare ma non gli è mai stata data una chance: ha giocato cinque minuti in una partita, poi quattro, poi dopo un mese una partita. Ha giocato 140 minuti in totale. Sperava di avere una chance, è stato pagato 30 milioni di euro”.

Se non sono parole di addio, poco ci manca. Sicuramente con la stagione che sta volgendo al termine Gabigol inizia a pensare anche al proprio futuro. Un altra stagione in panchina potrebbe essere oltremodo umiliante per il ragazzo. Al momento non è dato sapere se l’Inter stesse optando per una prestito o una cessione a titolo definitivo. Gli acquirenti ci sono e Gabigol vuole giocare per dimostrare il suo valore, magari prendendosi una rivincita.

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