Inter, Kondogbia contro De Boer: il francese è rinato con Pioli

Kondogbia si toglie qualche sassolino dalla scarpa con De Boer

Con l’avvento di Stefano Pioli sulla panchina nerazzurra sono cambiate tante cose all’Inter. Innanzitutto sono arrivati i risultati, l’undici schierato in campo è finalmente diventato una squadra e anche quei calciatori usciti dai radar della visibilità sembrano essere rigenerati. Su tutti Geoffrey Kondogbia, centrocampista francese classe ’93, arrivato in Italia con tutti gli onori del caso non solo per la cifra esorbitante sborsata dalla società di corso Vittorio Emanuele per poterlo strappare al Milan ma anche perché presentato come il nuovo Pogba. Va premessa una cosa importante, Kondogbia ad oggi non è ancora quel giocatore insostituibile che tutti si aspettassero che fosse, però è anche un lontano parente del centrocampista spaesato e spaventato visto la scorsa stagione e ad inizio campionato sotto la gestione De Boer.

Ultime notizie Inter, Kondogbia vs De Boer: il francese sentitosi umiliato

Il 25 settembre 2016, Geoffrey Kondogbia ha forse toccato il punto più basso della sua avventura all’Inter, sostituito da De Boer che poi, in conferenza stampa, non ha usato parole al miele per il suo giocatore, sentitosi umiliato non solo in campo ma anche pubblicamente. Oggi, a quasi 6 mesi di distanza, Kondogbia si è finalmente preso la sua rivincita. Da quando Stefano Pioli, infatti è giunto sulla panchina nerazzurra il centrocampista è preso maggiormente in considerazione diventando anche artefice di prestazioni per nulla deludenti, come invece ha ritenuto De Boer. Intercettato dalle telecamere di beIN Sport, il centrocampista francese ha innanzitutto ringraziato il nuovo allenatore dell’Inter per la fiducia datagli ricordando anche le sue parole al suo primo ingresso nello spogliatoio, secondo le quali Pioli avrebbe detto che era inconcepibile che un calciatore come Kondogbia fosse finito in una situazione del genere. Poi si è tolto il sassolino che pesava come un macigno nella scarpa: “Ho provato umiliazione per il gesto di De Boer e soprattutto ciò che ha detto alla stampa dopo la partita non mi era piaciuto”. Una situazione tanto spiacevole quanto infruttuosa per tutto l’ambiente che però sembra aver rafforzato mentalmente il numero 7 nerazzurro.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.