Inter-Sampdoria, Pioli sceglie Joao Mario e Gabigol si arrabbia

 

Gabigol si infuria per il mancato ingresso in campo

La 30a giornata di Serie A si è conclusa con il posticipo Inter-Sampdoria. La squadra allenata da Giampaolo ha dominato per lunghi tratti del match. Dall’altra parte, invece, c’è stata una squadra confusionaria e con poche idee. Un risultato inaspettato anche se in questa stagione i blucerchiati hanno dato del filo da torcere a tutte le grandi.

La Champions League per i nerazzurri è ormai un miraggio. Pioli, non solo, deve fare i conti con una sconfitta ma anche con un’altra nota stonata della serata. Gabigol, infatti, ha mostrato tutto il suo dissapore per la poca considerazione. L’attaccante brasiliano nel corso del match è stato protagonista di un episodio spiacevole.

Serie A, Inter-Samp, Pioli fa infuriare Gabigol

Con il risultato bloccato sull’1-1 e con l’Inter in chiara difficoltà, Pioli doveva prendere una decisione sul chi far entrare in campo. La scelta è caduta su Joao Mario piuttosto che su Gabigol, al posto di uno spento Perisic. Il tecnico nerazzurro ha pensato servisse maggior ordine a centrocampo piuttosto che imprevedibilità in attacco. Poco prima l’ingresso di Joao Mario è stata la volta di Eder e forse questo ha precluso l’ingresso in campo di Gabigol. Sta di fatto che il giovane brasiliano non ha preso bene la decisione di Pioli.

Arrivato all’Inter come una vera stella, Gabigol fin qui ha disputato solo 7 partite, tutte partendo dalla panchina. Il giovane attaccante è diventato un vero e proprio caso. Nè De Boer, né tanto meno Pioli, sembrano volessero far affidamento a Gabigol ma l’indifferenza dello stesso aumenta partita dopo partita. Al minuto 78 di Inter-Sampdoria accade l’increscioso evento. Gabigol appena scopre che ad entrare in campo fosse Joao Mario, scaglia la pettorina a terra e prende a calci una bottiglia dell’acqua. Numeri alla mano, Gabigol sembra essere un vero flop di mercato avendo collezionato 18 panchine e racimolato solo 81 minuti in campo. La stima della tifoseria e della dirigenza continua ad esserci ma questo non basta più a Gabigol che chiede maggiore considerazione.

 

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