Juventus, Buffon incerto sul futuro: ‘Il mio addio al calcio dipende dalla Champions’

Buffon incerto sul suo futuro

La Serie A che inizia il 20 agosto potrebbe essere l’ultima da protagonista per Gianluigi Buffon. Il portiere bianconero medita da tempo all’addio. Anche se del futuro non vi è ancora certezza. Pochi giorni fa le parole sui suoi sucessori, Donnarumma per quanto riguarda la Nazionale, Szczesny in difesa dei pali della Juventus. Per il portiere polacco si parla di accordo già trovato tra Juventus e Arsenal anche se l’estremo difensore non si è voluto sbilanciare in merito.

Buffon non è mai uno che parla a caso. Intercettato dai microfoni di Sky Sport non ha voluto parlare del caso Donnarumma. Tuttavia, si è fatto una sua idea su quanto sta accadendo parlandone anche con il talento classe ’99. La seconda questione, impossibile da non affrontare riguarda, invece, colui che prenderà il suo posto alla Juve: Szczesny. Il numero uno della Juventus e della Nazionale crede che la sua società abbia fatto a puntare sull’ormai ex portiere della Roma in quanto il più continuo per rendimento della scorsa stagione.

Notizie Juventus: Buffon potrebbe continuare fino al 2019, Champions permettendo

“Al 99% smetto, però se vinco la Champions rimango fino al 2019. Con Agnelli c’è una promessa, potrei continuare per vincere la Supercoppa e il Mondiale per Club”. Parola di Buffon. L’estremo difensore bianconero in un’intervista rilasciata per Sky Sport ha parlato del suo futuro. L’idea sarebbe quella di disputare l’ultima stagione. Tuttavia la Champions è un richiamo troppo forte, capace di donare sempre nuovi stimoli: “La Champions sarà la motivazione più grande per allenarsi e per cercare di migliorare. Ho vinto tanto ma ho anche perso tanto. La benedico, è il motivo più grande che mi stimola per lavorare proficuamente, senza dispersione di tempo e energie. Questo per uno che vive di emozioni è molto importante. Abbiamo perso tante finali, però ne abbiamo fatte tante e non è una cosa da poco, poi contro Real e Barcellona si può perdere. Non è psicosi, forse avevano qualcosa in più. Il rammarico forse c’era con l’Amburgo, con il Milan o con il Borussia”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.