Juventus-Real Madrid, lettera di Pirlo agli ex compagni: ‘Forza Gigi, alza la Champions’

Pirlo scrive una lettera ai suoi ex compagni di squadra

Il tanto atteso giorno della finale di Champions League che vede sfidarsi Juventus-Real Madrid è arrivato. A Cardiff è tutto pronto. La febbre da finale è alle stelle per quello che è considerato l’evento calcistico dell’anno (specie ora che non ci sono Mondiali o Europei). Poche ore e, finalmente, si saprà quale squadra alzerà al cielo la Champions League 2016/2017. La Juventus è alla ricerca del triplete. Il Real Madrid, invece, otterrebbe il doblete senza dimenticare che diventerebbe la prima squadra a vincere il trofeo per due stagioni di seguito.

Tra i tanti appassionati che questa sera non potranno essere c’è, ovviamente, chi fa il tifo per la Juventus anche perché così facendo il trofeo tornerebbe in Italia dopo 7 anni. C’è, chiaramente, anche chi vorrebbe che fosse il Real a sollevare la Coppa dalle grandi orecchie. Tra i tanti grandi ex della partita c’è anche Andrea Pirlo. L’ex centrocampista del Milan e proprio della Juventus ha avuto la fortuna di vincere il trofeo con la maglia rossonera. Con i bianconeri, purtroppo, si è dovuto inchinare allo strapotere del Barcellona.

Lettera di Pirlo alla Juventus: ‘Vincetela anche per me’

Andrea Pirlo ha voluto dire la sua in merito alla finale Juventus-Real Madrid. L’ex centrocampista bianconero ha parlato attraverso una lettera pubblicata, poi, da La Stampa: “Che dire? Ci siamo: Juve-Real, finale di Champions. Dico «ci», perché – anche se stavolta non sarò sul prato – sarò il primo tifoso. Oggi gioco a New York, e quindi vedrò la partita già iniziata, ma tra un’occhiata al telefonino e la corsa a casa, non la perderò. Ogni tanto ripenso alla notte di due anni fa, a Berlino, perché quando perdi una finale capita di trovartela tra i pensieri, e vorresti rigiocarla: purtroppo per me, non potrò farlo, ma sono contento per loro. E mi fa piacere per Gigi: è una vita che aspetta di alzare questa Coppa. Mi auguro che la vinca, dopo che altre volte c’è stato vicino, fino a sfiorarla: detto da amico ed ex compagno, uno che lo conosce bene insomma, se la meriterebbe. È l’unica cosa che gli manca”.

“Leggo e sento che potrebbe vincere il Pallone d’oro: lui non mi ha sorpreso, neppure in questa straordinaria stagione. Perché quando è convinto e deciso di una cosa, e ha degli obiettivi in testa, fa di tutto per raggiungerli. Come non mi ha sorpreso la Juve, anche se non è mai facile vincere tutto, perché sapevo che quest’anno puntavano ad arrivare in fondo alla Champions: non mi aspettavo nient’altro che questo. Ricordo che a dicembre, quando sono tornato a Torino, ero andato a cena con Gigi e avevo parlato con altri ex compagni, ed erano convinti di avere una grande squadra, per arrivare fino alla fine. Insomma, c’era quella consapevolezza e quella voglia, che anch’io ho conosciuto. Dopodiché, una finale non è ancora la fine e il Real è una grandissima squadra: c’è da aver paura, ma come di tutti gli avversari che ti ritrovi, a questi livelli. Ma se la Juve lo affronta come sa, ha grandi chance di vincere. In fondo, nelle partite che contavano, quest’anno non ha mai sbagliato. Non penso che riuscirò a star fermo davanti alla tv, perché ogni tanto prevale l’istinto, come fossi in campo. Mi alzo e immagino qualche indicazione: «Guarda di lì, passa di là». Molto meglio giocarla, che guardarla. Conosco bene anche le notti prima della sfida: pensi a come può essere la partita e di come possono andare le cose dopo che l’hai vinta. Che puoi perderla, invece, non ti passa mai per la testa, perché la positività deve essere davanti a tutto. Mi farebbe molto piacere che la Juve vincesse, per i giocatori, la società, i tifosi: hanno ricostruito una storia fantastica, in pochi anni. So che a luglio verranno a giocare da queste parti e li andrò a trovare. E un saluto alla Coppa, lo darei volentieri”.

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