Lega Pro, giocatori Taranto picchiati dai tifosi

tifosi violenti in azione

Ancora un episodio di violenza in Lega Pro. Non si placa la rabbia dei tifosi nei confronti della propria squadra di appartenenza. Dopo le aggressioni nei confronti di Ancona, Catanzaro Matera, questa volta è toccato ai giocatori del Taranto, che sono stati picchiati dai tifosi nel corso dell’allenamento di oggi, mercoledì 22 marzo.

Per ribellarsi contro gli episodi di violenza da parte dei tifosi, nell’ultimo turno di campionato su tutti i campi si era iniziato a giocare con 15′ di ritardo. L’oggetto della protesta era, appunto, le aggressioni subite dalle società sopra citate.

Lega Pro girone C, tifosi Taranto picchiano e minacciano giocatori

Sono stati una trentina all’incirca i tifosi (se così si può definirli) del Taranto che hanno aggredito i calciatori durante l’allenamento quotidiano. Il volto di queste trenta persone era coperto e, oltre alle varie minacce, sono volati anche schiaffi e pugni. Addirittura, qualcuno avrebbe provato a colpire i ragazzi di mister Ciullo con mazze da baseball e coltelli. I giocatori che avrebbero subito le maggiori violenze sono stati Maurantonio, Stendardo Altobello.

Sulla vicenda, la società pugliese ha diramato un comunicato ufficiale in cui si apprende che “nel pomeriggio odierno la squadra del Taranto F.C. 1927 (tecnici, giocatori, dirigenti) durante l’allenamento presso il campo B dello stadio ‘Erasmo Iacovone’, è stata oggetto di un’aggressione fisica e verbale da parte di un gruppo di circa 30 persone incappucciate. La Società, condannando fermamente tale forma di violenza, esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutti gli atleti, all’allenatore Salvatore Ciullo, allo staff tecnico ed ai dirigenti presenti”.

Violenza tifosi Taranto, le parole di Gravina

Anche Gabriele Gravina è intervenuto sul fattaccio. Ai microfoni di ‘ItaSportPress’, il presidente della Lega Pro ha così parlato: “I fatti di Taranto sono molto gravi e naturalmente ingiustificabili e da condannare. Il nostro campionato è entrato in una spirale davvero preoccupante e l’unico rimedio potrà essere quello di una risposta forte. Tuttavia, credo che il blocco provvisorio del campionato non rappresenti una possibile soluzione. Non si può far pagare tutti per colpa di alcuni pseudo-tifosi – afferma Gravina a ItaSportPress – Dispiace davvero per quello che è accaduto e mi auguro di non dover ritornare su fatti del genere anche in futuro”.

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