Maurizio Costanzo intervista Totti: ‘Spalletti me lo porto in Cina’

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Un’intervista a tutto tondo, quella di Maurizio Costanzo a Francesco Totti. Il capitano della Roma si è lasciato andare ai microfoni del noto conduttore e giornalista di Canale 5, che nel corso dell’anno ha intervistato, tra gli altri, Diego Armando Maradona. Molte le cose interessanti dichiarate dal ‘Pupone’.

A partire dalle affermazioni fatte sul tecnico giallorosso Luciano Spalletti, aspramente criticato da Costanzo, con Totti che ha provato – a più riprese – a sdrammatizzare. Gli altri argomenti trattati hanno riguardato il futuro del campione romanista, i suoi vecchi allenatori, i giocatori del passato e la sua sfera privata.

Intervista Totti Costanzo: “So già cosa farò in futuro”

Ecco gli stralci più interessanti dell’intervista di Maurizio Costanzo a Totti: “Sto riflettendo molto sul mio futuro, ma so già che resterò nel mondo del calcio. Il pallone è la mia vita e, per ora, giocare è la cosa che mi diverte di più. Certo, gioco poco, ma rispetto le scelte di mister Spalletti. È normale che mi piacerebbe giocare con la continuità di cinque o dieci anni fa, ma al momento è così”. A questo punto interviene Costanzo, che entra in tackle duro su Spalletti: “Farti entrare per cinque minuti a partita è una str*** – afferma il conduttore – Spalletti è un insensibile e semmai dovesse chiamarmi per chiedermi chiarimenti su queste cose rincarerei la dose. Ha sbagliato tante scelte. Caro Spalletti, è ora di farsi una vacanza” tuona Costanzo, con un Totti visibilmente imbarazzato per le parole del 78enne. Ad ogni modo, il capitano giallorosso prova a metterci una pezza: ” Io rispetto le sue scelte e l’importante è che capisca che non sono io a dire certe cose. Comunque in cinque minuti è difficile per chiunque riuscire ad incidere e, magari, a cambiare le sorti di una partita”.

Alla domanda su un ipotetico futuro in Cina, Totti risponde così: “Qualcosa si muove, ho ricevuto delle offerte, ma non sarebbe semplice per me accettare. Casomai porto con me Spalletti (sorride, ndr), così siamo in due”. Sui giocatori del passato: “Ho il rimpianto di non aver potuto giocare con Ronaldo il Fenomeno. Insieme saremmo stati devastanti – dice il giocatore – Maradona il più grande di tutti, quando hanno inventato il pallone ci hanno messo il suo nome. Baggio ha fatto la storia del calcio italiano, Del Piero è un amico e Cassano è il compagno con cui mi sono trovato meglio. Peccato abbia fatto in carriera solo il 50% di quello di cui è capace”. Infine, sui suoi allenatori: “Mazzone è come un padre per me. Una grande persona e un uomo d’altri tempi. Capello è il miglior allenatore quando si deve costruire una squadra competitiva e che possa puntare a vincere, ad esempio, uno scudetto”.

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