Milan, Montella chiede altri 3 acquisti dal mercato: ‘La mia è un’estate da sognatore’

Montella allenatore del Milan

Nell’universo Milan non sono solo i tifosi a gioire. Forse il più felice di tutti è Vincenzo Montella. L’allenatore campano lo scorso anno ha sposato la causa rossonera ben consapevole delle difficoltà che ci sarebbero state in sede di mercato. Ha lavorato con tutto il gruppo con umiltà e assieme hanno raggiunto un traguardo, forse insperato. Quest’anno in quel di via Aldo Rossi, però, c’è tutt’altra aria. Il calciomercato del Milan in vista della prossima stagione, infatti, ha portato nuova linfa e tanta qualità all’interno dell’organico e questo non può far altro che rendere felice Montella che per il futuro ha le idee molto chiare.

A ridosso del debutto in Europa League, l’allenatore rossonero ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport dove spiega quella che è stata per lui quest’estate. Nessuno avrebbe mai creduto in un calciomercato del Milan così ‘ricco’. Si è sempre parlato di rinforzi in arrivo. Alzi la mano, però, chi ha creduto in questo tipo e numero di nuovi giocatori il giorno dell’insediamento della nuova società nella sede di via Aldo Rossi. Vincenzo Montella resta, comunque, con i piedi per terra e traccia la strada da seguire per poter tornare grandi.

Ultime Milan, Montella non vuole solo una punta

Al rientro dalla Cina, dopo la vittoria contro il Bayern Monaco, Vincenzo Montella in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato del calciomercato del Milan ma anche di quella che è stata per lui quest’estate, passando per l’obiettivo da raggiungere in questa stagione. In merito alle parole di Fassone sull’estate che sta vivendo ha detto: “La mia è stata, ed è ancora, un’estate da sognatore. Ma il bello è che i miei sogni sono stati esauditi e non è finita qui. Magari può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e le cifre spese, resta il fatto che il club sta facendo qualcosa di straordinario”. Trattando l’argomento che maggiormente interessa a tutti i tifosi ha detto: “Il focus principale è sul centravanti e poi magari su una punta esterna e una mezzala. Ma la fretta di prima non c’è più. Il mio centravanti ideale? Deve combinare diverse cose: senso del gol, gol sporchi e saper giocare per la squadra. Il mercato è stato concordato col club, con cui ho condiviso il progetto di un mix fra giovani di talento e gente di esperienza. Se ti vuoi avvicinare al Napoli, che gioca il calcio migliore d’Europa, devi fare un mercato aggressivo per forza. È presto per dire se il gap con Roma e Napoli è stato annullato, ma non dobbiamo nasconderci. E l’entusiasmo va alimentato e mantenuto”.

Vincenzo Montella è sicuro che questa squadra rimarrà perché formata dal giusto mix di giocatori. A tal proposito ha, infatti, detto: “Questa è una squadra che rimarrà nel tempo, e non si svaluterà nel tempo. Anche se il mister sarà un incapace.. Sia in termini affettivi che professionali mi piacerebbe molto essere io a condurre in porto il progetto quinquennale di Fassone per vedere il Milan tra i top 5 club del Mondo. Arrivare a questo traguardo, vorrebbe dire una grande crescita professionale, sarebbe il massimo”.

Notizie Milan, Montella sul rinnovo di Donnarumma e su Bonucci

Gli intrighi dell’estate rossonera riguardano sia il rinnovo di Donnarumma sia l’improvviso arrivo di Leonardo Bonucci. Per quanto riguarda il portiere: “Se c’è il mio zampino anche nella vicenda Donnarumma? No, io non c’entro nulla. E’ stato Mirabelli a toccare le corde giuste. Io ho parlato con la famiglia perché loro sentivano l’esigenza di parlare con me. Ma non gli ho parlato da allenatore, ho solo raccontato la mia esperienza. Scelta giusta quella di Gigio? Più che per il progetto del club, l’ha fatta per se stesso. Lui è fantastico perché ha la capacità di unire tutte le fasce di età. Quando ha rinnovato, mia nipote Martina, che ha 7 anni, si è messa a piangere e sono certo che lo abbia fatto anche qualche nonna di 70. E’ entrato nel cuore di tutti, anche dei non milanisti, e sono certo che continuerà a essere amato dai tifosi. Raiola? Un botta e risposta nato e finito lì. Io non ho problemi con lui e lui non credo ne abbia con me”.

Di tutt’altro parere, invece, per quanto riguarda l’arrivo di Bonucci: “Con il club c’è grande condivisione su tutti i giocatori, ovviamente con loro al 51% e io al 49%. Ecco, con Bonucci è l’unico caso in cui è stato il contrario. Ero convinto fosse raggiungibile, mi fidavo di chi me lo diceva, mentre i miei dirigenti avevano una percezione diversa. Mandavo a Mirabelli almeno dieci messaggi al giorno, con tre sole parole. Buongiorno, o buonasera, direttore: Bonucci. Con il direttore abbiamo un rapporto schietto e continuo, condividiamo anche gli stessi vizi. Bonucci è un professionista altamente competitivo, con la mentalità e il suo modo di pensare è riuscito a ottimizzare al massimo il suo motore. Sarà un esempio per i giovani. Non so se senza di lui la Juve si sia indebolita, ma di certo noi ci siamo rinforzati. Non credo possa essere una figura ingombrante nello spogliatoio: solo chi lo vede ingombrante a priori lo può percepire come una minaccia. Difesa a 3? Mi intriga, mi piace come idea, ma devo dire che con questi giocatori possiamo davvero usare tanti sistemi. Ho l’imbarazzo della scelta”.

Un’ultima battuta è riservata sulla possibile partenza di M’Baye Niang apparso molto in palla contro il Bayern Monaco: “La qualità della rosa si è alzata moltissimo. Prendete per esempio proprio Niang. Ha fatto una partita strepitosa. Ha un profilo molto importante, può diventare un giocatore di altissimo livello, ma deve migliorare nella gestione di se stesso quando le cose vanno bene. Non c’è motivo per non credere in lui, dipende più che altro da M’Baye se vuole restare al Milan o vuole partire“.

 

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