Milan, rinnovo Donnarumma: alla fine chi l’ha spuntata?

Donnarumma vicino al rinnovo con il Milan

La telenovela Donnarumma sembra esser finalmente giunta al termine. Secondo diverse indiscrezioni raccolte, il portiere classe ’99 è in procinto di rinnovare con il Milan. Un caso, quello di Donnarumma, che accompagna i tifosi rossoneri praticamente da 20 giorni. In pochi, infatti, il 13 giugno si attendevano uno strappo tra il Milan e il giovane portiere. Gigio è stato sempre categorico nel dire che ama il Milan e che il suo futuro dai qui a 10 anni lo vedeva in rossonero. Tuttavia, in questa soap è apparsa chiaro il vero intento di Raiola. Un intento neanche tanto nascosto. Il super agente, paradossalmente, sembrava essere più propenso a trattare il rinnovo con la vecchia gestione (Galliani) che con la nuova. Diverse volte nei mesi antecedenti al closing ha, infatti, manifestato i suoi dubbi nel sedersi eventualmente al tavolo delle trattative con Fassone per discutere del rinnovo di Donnarumma.

Sicuramente, tra una chiacchiera e l’altra Raiola ha iniziato ad allacciare i contatti con club facoltosi, in grado di garantire un super ingaggio al numero 99 rossonero. Non è un caso che le società accostate a Donnarumma sono state Real Madrid, PSG e Juventus. Proprio i bianconeri che il ragazzo ha duramente contestato al termine di Juventus-Milan. Ma, infondo, Raiola non cura gli umori del momento perché focalizzato prettamente sugli affari. Dopo il mancato rinnovo di Donnarumma targato 13 giugno, però, le uniche squadre rimaste realmente in corsa sono state il PSG e il Real Madrid. La società bianconera sembra essere stata esclusa proprio da Donnarumma anche per una forma di rispetto verso la società di via Aldo Rossi. Una telenovela che pian piano ha portato a quello che in molti avrebbero voluto assistere qualche settimana fa, al rinnovo di Donnarumma.

Ultime rinnovo Donnarumma, chi ne esce vincitore?

Le cifre di cui si sta parlando per il rinnovo di Donnarumma sono di quelle da capogiro: 6 milioni di euro a stagione fino al 2022. Un contratto faraonico se si considera la giovane età del portiere ma che fa capire quanto realmente il Milan tiene ad incentrare il nuovo corso sul talento di Castellammare. Tutti contenti dunque? In tutta questa vicenda va sottolineata una cosa importante. Quando il 13 c’è stato lo strappo sul rinnovo, Fassone aveva avanzato già la proposta di rinnovo intorno ai 6 milioni di euro (non più 5 come vociferato). La cifra offerta, dunque, non è stata elaborata in questi 20 giorni. La rottura, in quel caso, c’è stata prettamente per volere di Raiola anche se a livello mediatico si è ripercosso tutto su Donnarumma, come ovvio che sia in questi casi.

Negli accordi per l’imminente rinnovo di Donnarumma si parla anche di un contratto per il fratello Antonio. Una voce, anche questa, caldeggiata già nei mesi scorsi. Dunque, anche se tutti si mostrano stupiti, nessuno può dire di non esserne già a conoscenza. Il problema principale, a questo punto, ne è un altro. Chi ne esce vincitore in tutta questa vicenda? Il Milan, Raiola o Donnarumma? Sicuramente tutte le parti sembrano essere felici. Il primo pensiero, però, è sempre rivolto al super agente. Il suo assistito, infatti rinnova a cifre importanti (anche troppo). Il ragazzo è felice perché ha fatto valere la sua volontà. Si può dire tutto e ognuno può pensare ciò che vuole ma le sua parole d’amore verso il club rossonero sono state sempre sincere. Inoltre avrebbe in squadra anche il fratello. Per finire il Milan. Se è vero che la società di via Aldo Rossi sta per sborsare 6 milioni di euro a stagione per un 18enne, ha fatto capire a tutti di non temere strappi con nessuno. Anzi i rapporti tra tifosi e società sono usciti rafforzati da questa vicenda.

Tutti d’accordo nel dire che, eventualmente il rinnovo di Donnarumma con tanto di clausola rescissoria è solo un diritto di vendita futura. Nessuno ha, però, considerato una cosa importante. Il Milan rischiava di perdere il portiere a parametro zero. Nessuno avrebbe speso un euro in questa sessione di calciomercato. Dunque anche la società di via Aldo Rossi si è tutelata se pur le cifre di cui si sta parlando non sono ai livelli di quelle di Messi e Ronaldo (50 milioni o 100 milioni di euro sono comunque tantissimi per un portiere). Inoltre, qualora il nuovo corso rossonero dovesse essere vincente non è detto che Donnarumma voglia andarsene per il Real Madrid o il PSG, per buona pace di Raiola che ha dovuto già incassare anche il rifiuto del portiere ai super ingaggi di PSG e Real Madrid. Parliamoci chiaro, anche se dispiaciuto per la contestazione dei tifosi rossoneri, Donnarumma poteva accettare il contratto da sceicco del PSG senza alcun problema. Solo in quel caso Raiola avrebbe vinto.

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