Napoli-Juventus, Allegri: ‘Noi abituati a queste partite, loro no’

massimiliano allegri in conferenza stampa

Sfida importantissima quella di domani (domenica 2 aprile 2017) allo stadio ‘San Paolo’ tra Napoli-JuventusAllegri, nella conferenza stampa della vigilia, ha parlato a 360 gradi di quella che sarà la partita contro i partenopei, del ritorno di Higuain a Napoli, della formazione che scenderà in campo e di molto altro.

Le parole del tecnico bianconero hanno l’obiettivo di calmare le acque tra i tifosi. Tuttavia, non manca la frecciatina alla squadra allenata da Sarri, quando gli viene chiesto dell’importanza rivestita da questo match. In basso, potrete trovare le fasi salienti della conferenza stampa odierna di Massimiliano Allegri.

Serie A, Napoli-Juventus: le parole di Allegri

Subito interpellato sul clima che si respira attorno a Napoli-Juve, Allegri ha colto la palla al balzo per dire che si “augura che la partita non sfoci in altro. Domani è un’occasione importante per tutta l’Italia – afferma il tecnico livornese – di dimostrare che si è migliorati a livello di cultura calcistica. Sono convinto che sia domani che mercoledì i tifosi partenopei daranno un grande supporto agli azzurri e daranno prova di grande maturità. Per quanto riguarda la partita, noi siamo più abituati del Napoli a giocare sfide di questo livello. Per noi sarà importante, ma per loro sarà la partita dell’anno“. Sul discorso scudetto: “La Roma può arrivare a 92 punti e il Napoli a 90. Per conquistare lo scudetto dobbiamo vincere tante partite, ma questo lo sapevamo già. Non c’è niente di facile e scontato nel calcio. Il mese di aprile sarà per noi un mese decisivo: ci giochiamo campionato, Coppa Italia e Champions League”.

Sulla formazione che scenderà in campo nel big match della 30esima giornata di Serie A, Allegri risponde così: “Prima di parlare di formazione e di giocatori, voglio fare il mio in bocca al lupo a Pjaca. È stato sfortunatissimo e gli auguro di tornare più forte di prima. Riguardo a domani, Dybala Mandzukic sono tornati dalle rispettive nazionali non in perfette condizioni fisiche, ma comunque hanno lavorato bene. Ho ancora un giorno per valutarli meglio, ma comunque il 4-2-3-1 si può fare anche senza loro due. Ci sono tanti giocatori che possono interpretarlo”. Sul ritorno del Pipita al ‘San Paolo’: “Inutile negare che quella di domani sarà una partita particolare per Higuain. Ha giocato a Napoli per tre anni e si è trovato bene con l’ambiente partenopeo. Comunque è tornato in anticipo dalla nazionale e ha lavorato molto bene in settimana”. Infine, la chiusura sulla panchina d’oro vinta da Sarri: “Se non ricordo male, io ho votato Di Francesco (sorride, ndr). Sarri comunque ha meritato di vincere perchè ha fatto un buon lavoro con l’Empoli prima e con il Napoli adesso. Io l’ho già vinta quando allenavo il Cagliari contro Mourinho che allenava l’Inter e vinceva tutto”.

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