Napoli-Juventus, pareggio stretto per gli uomini di Sarri in attesa della Coppa Italia

Albiol contrasta l'ex compagno Higuain

Il posticipo della 30^ giornata di Serie A Napoli-Juventus si è concluso con un pareggio frutto delle reti di Khedira e Hamsik ad inizio partita e nella ripresa. Il match è stato piacevole da vedere e almeno sul campo, il distacco dei punti in campionato non si è visto affatto.

La partenza bruciante della Juventus ha fatto presagire un serata da incubo per la retroguardia del Napoli a favore degli uomini di Allegri che sembrava potessero essere particolarmente in palla. Tuttavia, quello di Khedira è stato l’unico tiro in porta in tutto il corso del match, decisamente poco per una squadra che a ambisce a tutti i trofei a disposizione.

Analisi Napoli-Juventus, Sarri meglio di Allegri: ora però testa alla Coppa Italia

Al termine dei 90 minuti di Napoli-Juventus, se c’è una squadra che potrebbe recriminare quella è il Napoli. I ragazzi di Sarri hanno giocato meglio almeno per 80 minuti schiacciando gli uomini di Allegri nella propria metà campo, annullando del tutto il potenziale offensivo bianconero con Higuain mai entrato in partita. L’1-1, non è neanche il risultato sperato da Luciano Spalletti perché con un’eventuale vittoria del Napoli, la corsa scudetto si sarebbe clamorosamente riaperta, tuttavia il palo colpito da Mertens nella ripresa ha reso vana ogni speranza tanto per il Napoli quanto per la Roma.

La cosa più buffa, se vogliamo, di Napoli-Juventus è il sentire elogiare l’ottimo modo di difendere dei bianconeri perché se è indubbio che la retroguardia della Juventus è tra le più forti d’Europa è altrettanto vero che si sta parlando della squadra che dovrebbe vincere (vincerà) lo scudetto a mani basse e mette depressione vedere un team così forte giocare solo in contropiede (mai innescato per l’ottima disposizione in campo del Napoli). Nonostante l’amaro in bocca per il pareggio, Sarri e De Laurentiis probabilmente affiancati dai supporters azzurri sono usciti dallo stadio San Paolo euforici e per nulla ridimensionati con il tecnico  del Napoli che in una settimana ha battuto due volte il collega: la prima al ritiro del premio ‘la panchina d’oro’, la seconda, se pur solo ai punti, nel big match della 30^ giornata. Napoli-Juventus, a questo punto, attende solo il secondo atto che andrà in scena mercoledì 5 aprile nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, e chissà che non si assista a tutt’altro match: c’è una finale da conquistare con i bianconeri che devono gestire il 3-1 dell’andata. Tra le ipotesi del modo di giocare il match di campionato da parte della Juventus, potrebbe anche esserci la consapevolezza di tutta la squadra di poter gestire la sfida di campionato per poi giocare al meglio in Coppa.

 

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