Rinnovo Donnarumma, Raiola spaventa ancora i tifosi del Milan

Raiola spaventa i tifosi del Milan sul futuro di Donnarumma

Raggiunti di 18 anni di età e nella settimana del closing in quel di Milano è diventato quasi inevitabile parlare del rinnovo di Donnarumma, la patata bollente che interessa quasi più ai media che al diretto interessato con Mino Raiola, astuto come una volpe con il suo dire e non dire che apre scenari inaspettati. Del resto non si diventa tra i migliori agenti al mondo se non si ha una personalità così forte. Adriano Galliani ci ha scherzato sul futuro di Donnarumma, giurando di avergli regalato una penna con la speranza che l firma possa essere sul contratto giusto, mentre Raiola intercettato allo stesso modo fuori dal locale dove si sono festeggiati i 18 anni del portiere rossonero, è stato più sibillino.

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Alla festa del numero 99 c’erano proprio tutti, dai familiari ai compagni si squadra oltre che a qualche dirigente del Milan, Galliani su tutti senza dimenticare l’uomo della discordia, quel Mino Raiola capace di muovere gli scacchi a suo piacimento. Il procuratore del portiere, intercettato all’uscita del locale ha lasciato le sue dichiarazioni dai molteplici significati che possono significare tutto e niente, mettendo però in evidenza la volontà di avere chiarezza anche sul futuro del Milan: “Compleanno più bello per Gigio? Chi sono io per contraddire Galliani? Credo che lui abbia parlato col cuore. Sicuramente questo ragazzo ha dei valori importanti dal punto di vista umano. Se mi aspettassi questa crescita? Diciamo che in Italia è difficile che un ragazzo possa esordire alla sua età. So molte cose, ma prevedere il futuro è difficile. Non si sa. Abbiamo fatto il patto di lasciarlo in pace, anzi, di non parlarne proprio, metteremo questa regola. Rimanere al Milan? Non ho sentito nessuno del nuovo Milan, per me il Milan è rappresentato da Galliani quindi non ho nessun elemento per parlare del nuovo Milan”.

Raiola, però, non si è limitato a dire questo, aprendo a scenari acclamati da diversi mesi soprattutto dal pubblico di fede bianconera: “Voglia di rimanere? Il ragazzo fa il suo e io faccio il mio, questi sono i patti chiari, quindi io devo vedere il suo futuro e le sue possibilità, poi la scelta la fanno i giocatori stessi. Credo sia doveroso vedere da parte mia prima che Milan sarà. È la domanda più importante che voi non vi fate, vi state concentrando tutti sul rinnovo e non su che Milan sarà. Nessuno ve lo saprà dire, io tanto meno, nemmeno il Milan stesso, se esce. Fino a che non vedo la nuova proprietà e comincio a parlare con loro non mi posso fare un’idea chiara. Merita un grande Milan? No, una grande squadra. Io non sono sposato con nessuno, il mio lavoro non è essere tifoso di una squadra, lo sono stato tempo fa perché la mia famiglia è di Napoli e mi obbligava, poi ho conosciuto Ferlaino e mi son tolto il vizio”. L’unica certezza in tutta questa situazione è che a closing avvenuto, la nuova dirigenza dovrà sedersi con Raiola e proporre il rinnovo di contratto al ragazzo, parte fondamentale del nuovo progetto rossonero.

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