Rissa Manolas-Dzeko al termine di Grecia-Bosnia: ecco cos’è accaduto

Manolas e Dzeko autori di una rissa

Quando si è in Nazionale ci si dimentica di tutto, anche di essere compagni di squadra nei club. Questa è storia risaputa e vista e rivista già più volte. Se al tutto ci aggiungiamo una forma caratteriale tutt’altro che docile, allora il dado è tratto. Al termine di Grecia-Bosnia, partita valida per la Qualificazione ai Mondiali in Russia del 2018 per il girone H, Kostas Manolas ed Edin Dzeko sono venuti alle mani così come altri giocatori scatenando un parapiglia generale difficile da placare.

Già sul finire della stagione 2016/2017 Manolas in allenamento ha sfiorato una rissa con Perotti proprio nella settimana dell’ultima di campionato. A dimostrazione che il difensore greco è uno che, di certo, non le manda a dire a nessuno. Quello che, invece, è accaduto al termine di Grecia-Bosnia è tutt’altra storia ed è figlia di una tensione che i giocatori delle due Nazionali si portano dietro già da tempo. La partita ai fini della classifica è troppo importante e la forte rivalità sfociata in rabbia è stata difficile da gestire.

Qualificazioni Mondiali in Russia 2018, il perché della rissa Manolas-Dzeko

Se si è compagni di squadra in un club si pensa sia difficile arrivare alle mani quando si è avversari con le Nazionali. Si dice, appunto. La rissa Manolas-Dzeko è solo l’ultimo episodio di una lista davvero lunga. Quel che è accaduto al termine di Grecia-Bosnia, però, assume connotati quasi assurdi. La partita tra le due Nazionali è di fondamentale importanza. L’obiettivo è la seconda posizione. Già questo potrebbe giustificare la carica di adrenalina delle due rappresentative. La partita si è conclusa con il risultato di 0-0, un punto a testa che rende felice maggiormente la Grecia che è riuscita a tenere dietro la Bosnia se pur proprio di un punto. Al termine della partita, però, è scoppiato il caos generale. Edin Dzeko, infatti, subito dopo il fischio finale ha puntato l’indice verso il compagno della Roma, Manolas reo di aver esultato con i compagni per un miracolo salva risultato di Karnezis. Ne nasce un parapiglia generale con Manolas e Dzeko autori di spintoni, mani al collo e indici puntati come ad indicare una minaccia. A separare i due sono accorsi il resto dei compagni di squadra ma nel caos generale ad avere la peggio è stato Gianni Gianniotas, colpito da un pugno sferrato dallo stesso Dzeko. La situazione, poi, è rientrata con i due che probabilmente saranno sanzionati dal giudice sportivo.

Manolas e Dzeko vengono alle mani

Nel post partita Kostas Manolas in un’intervista non ha parlato dell’accaduto ma ha ‘denunciato’ un altro episodio che farebbe capire quanto la tensione fosse già palese ancor prima di Grecia-Bosnia: “Abbiamo mostrato forza e personalità. Qualificazione? No, siamo secondi, il secondo posto non ti fa qualificare. Il comportamento dei bosniaci? Certe cose non dovrebbero essere fatte. È stata una vergogna che abbiano mancato di rispetto al nostro inno nazionale. Queste cose non rappresentano il calcio”. Chissà che quest’episodio non si ripercuota anche sul calciomercato della Roma, entrambi i calciatori sono infatti ambiti da diversi club. Alla società giallorossa, dunque, l’arduo compito di fare rientrare la tensione tra Manolas e Dzeko.

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