Ritiro Totti, arriva la lettera degli Irriducibili: ‘Nessun rispetto dai tuoi tifosi’

lo striscione degli irriducibili a totti in cui si legge i nemici di una vita salutano francesco totti

Almeno per quanto riguarda il campo, la storia d’amore tra la Roma Francesco Totti sta per volgere al termine. La partita interna contro il Genoa del 28 maggio sancirà l’addio del capitano alla maglia giallorossa. Per l’occasione, hanno voluto dire la loro anche i tifosi della Lazio.

Gli ‘Irriducibili‘ – principale gruppo del tifo organizzato biancoceleste – hanno dedicato una lettera a Totti, nella quale, nonostante i vari sfottò presenti, hanno voluto mostrare tutto il loro rispetto nei confronti del loro più acerrimo rivale. Dopo il bel gesto dello striscione in occasione del match contro l’Inter, dunque, anche la squadra del presidente Lotito si è schierata nettamente a favore del capitano giallorosso.

Lettera Irriducibili a Totti

Di seguito, ecco il testo integrale della bella lettera degli Irriducibili indirizzata a Francesco Totti:

“Era il 6 marzo del 1994 quando ci siamo incontrati per la prima volta. Entrasti al posto di Piacentini e ti procurasti un rigore che poi Giannini si fece parare. Così giovane eri già riuscito a descrivere, in maniera eccellente, la storia della tua squadra fatta di rigori e di occasioni perse. Da allora, mentre inanellavi record su record; mentre gli stadi di tutto il mondo ti battevano le mani; mentre pensavi a che maglietta dedicarci, e tra un Sanremo e uno spot pubblicitario, la Lazio vinceva uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, quattro Coppe Italia (in una eri anche presente. Nel giorno più bello da Laziale c’eri tu e ti ho battuto le mani volentieri) e tre Supercoppe italiane.

Quanto avrebbe potuto vincere il Real Madrid con te in campo nessuno potrà mai saperlo. Sei l’unico campione che non sono riusciti ad acquistare. Senza di te – scrivono gli ultras ironicamente – si sono dovuti accontentare di due Coppe Intercontinentali, due Coppe del Mondo per Club, cinque Coppe dei Campioni, tre Supercoppe Europee, sette Scudetti, tre coppe nazionali e sei Supercoppe di spagna. Poco, per un giocatore del tuo talento. In ogni caso, e soprattutto di questi tempi, hai raggiunto un traguardo che merita rispetto”.

“Il rispetto che non hai ricevuto né dai tuoi tifosi né dalla tua società e questo – te lo diciamo sinceramente – ci dispiace. Noi non avremmo mai permesso che un giocatore come te venisse trattato così. Non avremmo mai osservato in silenzio quello che ti stanno facendo e che ti hanno fatto. Oggi nessuno ti difende e noi, ovviamente, non possiamo farlo. Nessun rancore per le magliette e per le battute che ci hai dedicato. Ci stanno e, anzi, ci devono stare. Stiamo a Roma e funziona così. Chissà che epilogo avrà questa storia… Se ci riserverà qualche sorpresa e qualcuno non saprà più per chi tifare. In ogni caso, una stretta di mano come si conviene ad un avversario che, dopo tanti anni, lascia il campo, da parte dei suoi ‘nemici’ migliori”.

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