Serie A, Milan piccolo con le piccole: la testa è già in Cina?

esultanza dei giocatori del milan dopo un gol in serie a

Sembrava che il gol allo scadere nel derby dovesse rappresentare la svolta nella stagione del Milan, e invece, dopo la rete di Zapata, i rossoneri sono piombati nell’oblio. La brutta sconfitta interna contro l’Empoli e il pareggio esterno contro il Crotone hanno messo in evidenza i punti deboli di una squadra fragile. Una squadra incapace di dare continuità alle proprie prestazioni e che si ridimensiona, incredibilmente, contro le cosiddette provinciali.

È un Milan piccolo con le piccole quello di quest’ultimo periodo. La squadra di Montella ha sperperato molti punti contro le squadre di bassa classifica nel 2017. Oltre alle partite contro Empoli e Crotone, basti pensare, infatti, che i rossoneri hanno racimolato un solo punto – nei primi quattro mesi del nuovo anno – contro Pescara, Sampdoria e Udinese. Per fortuna di Suso e compagni, il sesto posto è ancora in tasca. Ma è nell’interesse della società rossonera arrivare sesti e disputare i preliminari di Europa League?

Milan inceppato, ma qual è il vero obiettivo dei rossoneri?

Di sicuro, disputare i preliminari di Europa League non farebbe comodo alla società di via Aldo Rossi, che si vedrebbe costretta – in tal caso – ad annullare la tournée in Cina (dal 18 al 24 luglio). Una tournée che porterebbe qualche soldo nelle casse dei rossoneri (tre milioni di euro) e che permetterebbe di fiondarsi sull’ampia fetta di tifosi del mercato asiatico. Il potenziale bacino da conquistare nel Paese orientale presenta numeri da capogiro. E, quando ci sono numeri da capogiro, il primo pensiero va sempre al business che il Milan potrebbe avviare in Cina. Un business che verrebbe meno (almeno per quest’anno) in caso di sesto posto.

Tuttavia, la nuova dirigenza rossonera dovrebbe considerare anche l’altro lato della medaglia: non disputare alcuna competizione europea nuocerebbe, ulteriormente, all’immagine del Milan, che già da qualche anno ha perso parte del suo appeal agli occhi degli appassionati. I risultati negativi, infatti, pesano come macigni sul ‘brand Milan’. Un brand che ha subito un vistoso calo (per accorgersene, basta vedere i numeri social, dove i rossoneri non riescono ad aumentare la loro fan base da ormai due anni) e che potrebbe tornare di moda solo se i milanesi tornassero a disputare una coppa. La prossima Europa League potrebbe rappresentare il punto di partenza della nuova società, che – a detta di Fassone – punta a restituire al Milan il lustro che merita. Staremo a vedere – da qui a fine campionato – quel che succederà. Ma, di certo, i rossoneri hanno sprecato due importanti chance per chiudere definitivamente il discorso qualificazione e si sono complicati notevolmente la vita. Nel finale di stagione, il Milan è a un bivio: Europa o Cina? Le prossime due partite contro Roma e Atalanta ce lo diranno.

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