Squalifica Messi, stangata per la pulce dopo gli insulti alla terna arbitrale

Stangata per Messi per insulti all'arbitro

Nel corso di Argentina-Cile, partita di qualificazione ai Mondiali in Russia del 2018, Lionel Messi si è reso protagonista di un episodio spiacevole che ha fatto discutere, non poco, in questi ultimi giorni con diverse voci che si sono inseguite tra i pro e contro un’eventuale squalifica.

Questa sera, martedì 28 marzo alle 22:00 (ora italiana) a La Paz c’è Bolivia-Argentina ma La Pulce sarà costretto a rinunciare alla partita perché è fresca di giornata la nota ufficiale della FIFA sulla squalifica inflitta a Messi. Si tratta di una vera e propria stangata che costringerà il numero 10 a saltare diverse partite con la nazionale.

Comunicato ufficiale squalifica Messi: 4 turni di stop

Lionel Messi nel corso e anche alla fine della partita Argentina-Cile si è reso protagonista di diversi battibecchi con gli esponenti della terna arbitrale di nazionalità brasiliana. Secondo la ricostruzione dei fatti, La Pulce si sarebbe rivolta in maniera offensiva apostrofando anche parole pesanti nei confronti degli arbitri, rei a suo dire di non sanzionare falli di gioco abbastanza rudi da parte dei giocatori cileni. Al termine del match la terna arbitrale nel referto della partita non ha messo in evidenza alcun atteggiamento scorretto del calciatore. Tuttavia, in un secondo momento hanno fatto pervenire al Conmebol un’estensione dello stesso referto che ha portato alla pesante squalifica di Messi poco prima del match Bolivia-Argentina.

La sanzione è di quelle esemplari perché Messi sarà costretto a rinunciare alle prossime quattro partite della nazionale Albiceleste a partire proprio da questa sera. E dire che l’avvocato specialista in diritto sportivo, Enric Ripoll, aveva spiegato che non ci sarebbe potuta essere squalifica di quattro turni perché nel documento della Fifa consegnato all’AFA non si è fatto riferimento all’articolo 49 ma solo al 57 inerente a fatti accaduti non gravi, dunque era più facile imbattersi in un semplice avvertimento per una possibile futura sanzione. A questo punto per Messi e l’Argentina non resta altro da fare che presentare ricorso.

Ecco il tweet di Enric Ripoll:

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