Squalifica Strootman, respinto il ricorso della Roma: l’olandese salta Milan e Juventus

Strootman squalificato due giornate per simulazione

A distanza di quasi una settimana il derby Roma-Lazio fa ancora parlare. Quando c’è una stracittadina di mezzo, l’eco del match si protrae sempre a lungo. Nel caso di Roma e Lazio, molto lo ha fatto anche il comportamento di Kevin Strootman. L’olandese si è tuffato in piena area di rigore simulando un pestone ricevuto da Wallace.

Inutile parlare degli sfottò del mondo social nati dopo l’episodio. L’argomento è stato trattato in lungo e in largo. Quel che interessa più di ogni altra cosa è la squalifica arrivata proprio ai danni di Kevin Strootman per la simulazione. Il giudice sportivo nella giornata di martedì, avvalendosi dell’aiuto della prova tv ha dato due turni di squalifica al centrocampista di Spalletti.

Roma, squalifica Strootman: respinto il ricorso

Saputa della squalifica, la Roma attraverso un comunicato ufficiale ha dichiarato di voler presentare il ricorso perché il gesto di Strootman è stato istintivo e di certo non è stato fatto per ingannare l’arbitro. Per la società giallorossa, inoltre, due giornate sono ritenute eccessive. Oggi, giovedì 4 maggio è arrivato il verdetto del ricorso sulla squalifica di Strootman. La Corte Sportiva ha, infatti, respinto la richiesta di riduzione della squalifica di Kevin Strootman. L’ex centrocampista del PSV è stato difeso dall’avvocato Conte e da Umberto Gandini. Tale difesa, però, non è servita a ridurre la sanzione. La Corte Sportiva ha, infatti, deciso di lasciare le cose così come stanno. Strootman è costretto, dunque, a rinunciare a due partite importanti contro Milan e Juventus.

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