Torino, Mihajlovic nella bufera: Cairo pensa all’esonero del tecnico serbo?

Nervi tesi tra Mihajlovic e la squadra

Nervi tesi in quel di Torino sponda granata. Sinisa Mihajlovic potrebbe, infatti, avere le ore contate sulla panchina del Torino. Non solo i tifosi sono indignati con la squadra per i risultati che non arrivano. Ora anche nello spogliatoio il clima è tutt’altro che ottimale. Una situazione davvero impensabile visto il campionato tutt’altro che mediocre disputato dai ragazzi di Mihajlovic, salvo qualche giro a vuoto che sarebbe anche potuto essere evitato.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso c’è stata nel post-partita Genoa-Torino. Il campo ha detto 2-1 per i Grifoni. Il tecnico serbo, infatti, non ha ben preso la prestazione dei suoi uomini apparsi troppo distratti e poco volenterosi. Perdere non è mai bello. Mihajlovic avrebbe voluto una reazione della squadra dopo i 5 gol incassati contro il Napoli. Reazione che non c’è stata e che ha fruttato l’ennesima sconfitta dopo il bel pareggio ottenuto contro la Juventus.

Notizie Torino, frattura tra Mihajlovic e lo spogliatoio

La situazione tra Mihajlovic e parte dello spogliatoio sembra esser diventata davvero delicata. Secondo indiscrezioni raccolte, nello spogliatoio granata, dopo la sconfitta contro il Genoa, sono volate parole grosse. Sinisa Mihajlovic avrebbe chiesto il ritiro ai suoi calciatori come punizione per i cattivi risultati delle ultime settimane. La risposta dei calciatori, a quanto pare non è tardata ad arrivare. Parte del gruppo, però, ha preferito tener informato Cairo sul rifiuto del ritiro punitivo manifestando anche le proprie perplessità sulla gestione del gruppo oltre che tecnica di Mihajlovic.

La squadra oltre a non fare il ritiro ha avuto anche 48 ore di libertà. Nel frattempo Cairo sarà a lavoro per analizzare al meglio la situazione creatasi. Non è, comunque, da escludere una decisione drastica. Mihajlovic potrebbe essere esonerato nonostante l’ottimo rapporto che c’è con Cairo. Il patron granata è, dunque, alle prese con una situazione tutt’altro che semplice da gestire. C’è però da mettere in primo piano il bene della squadra.

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