Ultime caso Donnarumma, il cognato: ‘Gigio non ha chiesto a Raiola di essere ceduto’

In Casa Milan tiene banco il caso Donnarumma

Il caso Donnarumma tiene in ansia i tifosi del Milan da giovedì scorso. Il mancato rinnovo del portiere classe ’99 ha scatenato un vero e proprio putiferio tra i supporters rossoneri che hanno manifestato la propria rabbia in diversi modi. Gli insulti sono piovuto soprattuto via web, essendo questo il mezzo più rapido e, forse, più potente che al giorno d’oggi c’è in circolazione. Proprio attraverso l’utilizzo dei social, la scorsa settimana, ha voluto esprimere il proprio pensiero anche Carmine Paoletti, cognato del numero 99 rossonero.

Anche se per poco, Carmine Paoletti, su instagram ha postato una foto di Donnarumma accompagnata da un pensiero personale: “Chi ti critica non ti conosce, Milan società di pagliacci #chefpaoletti #iostocondonnarumma”. Post rimosso anche dietro consiglio dello stesso portiere. Il ‘danno’ se così lo si può definire, ormai, era stato già fatto. Il post infatti è stato salvato da diversi utenti che hanno fatto circolare il tutto grazie a Facebook creando una cassa di risonanza potentissima. Inutile dire che lo stesso Carmine Paoletti è stato, poi preso di mira da milioni di supporters adirati.

Ultime caso Donnarumma, Paoletti apre al rinnovo di Gigio con il Milan

A quasi una settimana dal rifiuto di Donnarumma, o meglio di Raiola, alla proposta di rinnovo del Milan, ha voluto esprimere il suo pensiero una persona molto vicina a Gigio: Carmine Paoletti. L’ira dei tifosi rossoneri dopo il post pubblicato su Instagram dallo stesso ragazzo si è scatenata anche contro l’attività della famiglia Paoletti, la Sfogliatina D’oro di Scafati. Proprio per questo motivo il ragazzo ha voluto esprimere la sua opinione spiegando lo spiacevole misfatto. Paoletti, intercettato da Il Mattino, ha voluto precisare che il post lo ha rimosso subito dopo una telefonata di Gigio in cui gli avrebbe detto: “Ma che hai scritto? Io tifo Milan, non attaccare la mia società”.

Poi ha continuato dicendo: “Non pensavo che le mie parole potessero avere tanto peso. E’ stata una reazione istintiva quando ho visto attaccare duramente mio cognato, che conosco da quando aveva 8 anni, da coloro che prima lo osannavano. Ho assistito alle sue recite da bambino, ero accanto a lui quando ha pianto di gioia realizzando il sogno di giocare in Serie A nel club che porta nel cuore, e ora lo vedo piangere e star male. Non ho pensato neanche per un istante di mettermi contro una società che ha fatto la storia del calcio. Nonostante io sia tifoso del Napoli nutro grande rispetto per il club rossonero, ma sono un essere umano. D’altronde non sono un personaggio pubblico, non pensavo a tutta questa risonanza mediatica. Ora arrivano addirittura minacce di morte nell’attività che la mia famiglia gestisce da quattro generazioni”. Carmine Paoletti ha poi voluto sottolineare la cosa, forse, più importante: “La verità è che Gigio non ha mai detto di voler lasciare il Milan. Ha semplicemente chiesto tempo prima di decidere del suo futuro visto che voleva concentrarsi sulla nazionale. È stato il Milan a dargli l’ultimatum: voleva una decisione nell’immediato. Da lì è partita la reazione mediatica, ma è stata una cosa molto forzata. Ecco perché io ho avuto quello sfogo. Gigio non vuole andar via, era tranquillo del suo contratto in essere ancora per un anno. So per certo che non ha neanche mai chiesto a Raiola se ci fossero altri club interessati a lui: ha sempre visto solo il Milan nel suo futuro”.

Stando alle parole del pasticcere campano, per Donnarumma non è stata neanche una questione economica essendo stato, la scorsa stagione, il giocatore meno pagato in rosa ma forse tra i più importanti. Secondo Carmine Paoletti, comunque, il tempo guarisce ogni cosa e, poiché sia il Milan che Donnarumma si vogliono, con i giusti toni e le giuste mediazioni, tutto si potrebbe risolvere per il bene di tutti (ammesso che anche Raiola decida di fare un passo indietro). Il caso Donnarumma si arricchisce di un nuovo episodio.

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