Italia – Germania 2 a 0: la storia dei Mondiali 2006 passò da quel 4 Luglio 2006

© Giampiero SpositoLaPresse sport - calcio Dortmund 04/07/2006 Campionato del Mondo Germania 2006 Semifinale Italia-Germania Nella foto l'esultanza di Fabio Grosso dopo la rete festeggiato da Gianluca Zambrotta

Era il 4 Giugno 2006. Tredici anni fa. L’Italia stava giocando i suoi Mondiali ed aveva appena superato Australia ed Ucraina rispettivamente agli Ottavi di Finale ed ai Quarti di Finale.

Era l’anno in cui si stavano svolgendo le pazzesche indagini su Calciopoli che portarono la Juventus in Serie B e che fecero venire alla luce cose inaudite sul mondo del calcio italiano. Eppure, l’Italia era lì. In semifinale dei Mondiali di Calcio. In Germania. Contro la Germania.

In campo per gli azzurri c’erano i grandi nomi, da Buffon a Cannavaro, da Totti a Del Piero. C’era Pirlo e c’era anche Ringhio Gattuso. Tra le fila dei tedeschi c’erano Ballack, c’era Lahm ed un grande Podolski.

Una partita pazzesca che dopo novanta minuti finisce zero a zero. Era l’incubo degli italiani che quattro anni prima, in quella pazzesca partita contro la Corea del Sud, era stata eliminata. Proprio ai supplementari. Stavolta però era diverso: il golden gol non esisteva più.

Iniziano i supplementari. Ventidue giocatori che credono nella finale. Lo stadio è completamente gremito dai tifosi tedeschi che sognano di vincere il Mondiale proprio in casa loro. Ma non hanno fatto i conti con la nazionale azzurra.

E’ il minuto 117′ quando l’Italia ha un calcio d’angolo dal lato sinistro della porta avversaria. Dal corner va Del Piero che la mette a giro verso l’esterno. Palla ribattuta, arriva a Pirlo. “Pirlo, Pirlo, Pirlo – queste le parole che rimbombano di Caressa nelle nostre teste – Pirlo, Grosso……” GOL. Italia 1 – Germania 0.

Gli azzurri erano in vantaggio. Gli azzurri avevano segnato. Aveva segnato Fabio Grosso, proprio il giocatore che non ti aspetti. Inizia una corsa sullo stile di quella di Tardelli ai Mondiali dell’82. Il suo “non ci credo” diventerà famoso in tutto il mondo. L’Italia era vicina alla Finale dei Mondiali.

Passa un minuto. Si torna a giocare. La Germania ce la mette tutta; il pubblico quasi non crede ai suoi occhi. Palla sul lato destro portata avanti dai tedeschi che guadagnano un corner. Dall’angolo il cross. Palla buttata fuori da Cannavaro!

Lo stesso “Cannavaro!” si va a riprendere la palla la prima ed anche la seconda volta. Totti gliela ruba ed inizia a portare l’Italia verso l’attacco. Un contropiede incredibile. Arriva alla trequarti e sui nostri schermi spunta un pazzesco Alessandro Del Piero che riesce a tagliare verso l’interno. Totti lo vede.

Del Piero, solo contro il portiere… “Gooooooooool”. E’ un tripudio. L’Italia è in Finale di Coppa del Mondo. In Germania. Aveva battuto i tedeschi. Sugli spalti non si capisce più nulla. I tedeschi sono in lacrime. “Andiamo a Berlino Beppe!” Le parole di Caressa, anche in questo caso, resteranno impresse nella memoria di quanti hanno vissuto quei momenti. Era il 4 Luglio del 2006. Cinque giorni dopo l’Italia sarebbe diventata Campione del Mondo.

 


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