Lozano, ecco le 5 curiosità che non sai del talento messicano del Napoli

Hirving Lozano è al momento l’acquisto che più di tutti ha stupito in positivo i tifosi del Napoli seppur abbia giocato solo uno spezzone di gara con la Juventus, nel quale però ha già messo in mostra lampi di classe che lo hanno fatto entrare di prepotenza tra i beniamini azzurri.

Del talento messicano classe ’95 che da poco ha compiuto 24 anni alcune cose appartenenti alla sua vita privata e alla sua carriera sono ancora poco conosciute, ecco perchè in questo pezzo sveleremo le 5 curiosità che non tutti sanno del nuovo talento del Napoli.

Il soprannome

Forse questo è quello più conosciuto e cioè il soprannome che Lozano si porta dietro fin dagli esordi con la sua nazionale: “Chucky”.

Questo è il nome della “bambola assassina” protagonista del film omonimo uscito nelle sale cinematografiche nel 1988. A Lozano il soprannome fu dato dai suoi compagni di nazionale sia per lo somiglianza con la bambola sia per la sua continua voglia di fare scherzi durante i ritiri, dove si diverte a far spaventare gli altri calciatori sbucando improvvisamente dai posti meno attesi come gli armadi, dai furgoni, da dietro le tende e da qualsiasi altra parte mentre gli altri sono distratti.

Il suo livello sul videogioco FIFA

Lozano è considerato uno dei calciatori più veloci al mondo e infatti da molti è considerato come una scheggia impazzita, perchè quando parte in velocità e difficilissimo fermarlo. Questa capacità è diventata anche un suo punto di forza nel videogioco più amato dagli appassionati di calcio e cioè FIFA. I creatori del videogioco infatti, hanno fornito al messicano parametri altissimi facendolo diventare uno dei profili più ricercati dagli utenti, perchè ha come valori 95 su 100 per la velocità e 96 su 100 per l’accelerazione.

E’ il calciatore messicano più pagato della storia

Tra i record di Lozano c’è quello di essere stato il calciatore messicano più pagato della storia, infatti quando il PSV lo ha acquistato dal Pachuca ha versato nelle casse della società nel 2017 ben 8 milioni di euro. Investimento risultato ottimo per gli olandesi, i quali lo hanno rivenduto al Napoli per un valore cinque volte superiore all’acquisto.

E’ stato capace di provocare un terremoto

Questa sembrerà una leggenda ed invece è pura realtà. Lozano è stato capace di provocare un terremoto a Città del Messico pur essendo in quel momento in Russia. Come è potuto accadere? Facile. Il suo gol ai Mondiali contro la Germania ha fatto esplodere la gioia in tutto il Messico ma soprattutto nella Capitale, dove dalla forte esultanza è scaturito un terremoto di magnitudo IV della scala Mercalli rilevato dal “Sismo Detector”.

Sempre a segno all’esordio

Il talento messicano si porta dietro un altro record che ha rispettato anche nella nuova avventura napoletana, cioè quello di andare in rete in ogni gara di esordio. E’ successo con il Pachuca, con il PSV in campionato ed in Champions, con il Messico e con il Napoli realizzando subito una rete contro la Juventus.

Lozano sembra essere davvero un predestinato ed i numeri lo confermano, infatti nonostante la sua giovane età ha già collezionato 36 presenze con la maglia della Nazionale realizzando 9 gol; 120 presenze con la maglia del Pachuca con 31 reti all’attivo e con il PSV ha giocato 30 partite in Eredivisie e ha trovato la rete 17 volte, offrendo anche 11 assist. In più vanta 6 presenze in Champions League con 2 gol realizzati.


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