Ronaldo, ma è vero record? Leggi perché

La partita tra Lituania e Portogallo terminata 1-5 disputata ieri oltre a consentire ai lusitani di portarsi secondi nel proprio girone di qualificazione per Euro 2020, ha visto il proprio giocatore maggiormente rappresentativo e capitano Cristiano Ronaldo battere un ulteriore record grazie al poker di gol che si va ad aggiungere a tanti altri: da ieri sera infatti è il più prolifico calciatore nelle qualificazioni europee.

Ma come spesso accade i numeri non dicono tutto: c’è un grande squilibrio in termini di reti siglate in Nazionale, a seconda dalla qualità degli avversari:  squadre di scarsa levatura come San Marino, Gibilterra , Isole Far Oer e Andorra hanno garantito al portoghese ben 50 reti, fattore che ha contribuito sicuramente a diventare anche il maggior realizzatore oltre a primatista di presenze della nazionale portoghese con ben 93 reti in 160 presenze, ma il giocatore è rimasto a secco contro le squadre nazionali più forti.

Infatti se si esclude la Spagna (castigata da Ronaldo con una tripletta negli scorsi Mondiali), nazionali molto più titolate come Italia, Germania, Brasile, Uruguay e Francia non sono mai state “punite” dal CR7 che ha segnato un solo gol contro l’Argentina, risalente addirittura ad un’amichevole del 2011, rete che tra l’altro non servì ad evitare la sconfitta del Portogallo.
A voler ben vedere anche nell’unico trofeo conquistato dai lusitani, ovvero l’Europeo vinto nel 2016, il numero 7 da trascinatore assoluto aveva impiegato un po’ a carburare ed a portare i suoi alla finale, poi vinta, nonostante il suo infortunio occorso a inizio gara.

Ovviamente il dato non sminuisce minimanete il calciatore della Juventus resta tra i rappresentanti di questo sport più decisivi della storia, ma è interessante notare di quanto i numeri nel calcio vadano contestualizzati.


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