Ancelotti presenta Napoli-Sampdoria: “Samp motivata e con idee. A breve avrò l’intera rosa a disposizione”

Conferenza stampa Ancelotti

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha risposto alle domande della conferenza stampa prepartita di Napoli-Sampdoria, anticipo di domani alle ore 18 allo Stadio San Paolo. La nostra redazione ha sintetizzato le sue parole per i lettori di CalcioNewsWeb.

“I lavori agli spogliatoi stanno procedendo celermente, c’è ancora preoccupazione perché al Napoli spettano gli arredi e senza la consegna arrivano amarezza e delusione. Lo stadio è stato rimodernato e credo che la città di Napoli meriti uno stadio all’altezza. Tutto qui, ci si poteva pensare prima e non arrivare sempre con l’affanno. Non si può arredare una struttura così grande in un giorno.

La condizione dei nostri è buona, gli infortunati hanno recuperato, Insigne e Milik hanno iniziato a lavorare in squadra e non hanno più problemi. Ora devo valutare io, ma a breve saranno tutti a disposizione per questo ciclo di gare importante. Quattro delle prossime cinque gare saranno in casa ed è positivo per noi. Posso comunicare già oggi che ci saranno rotazioni, ma come l’anno scorso, è indispensabile utilizzare tutti poi c’è chi giocherà di più e chi di meno. Sono stati analizzati i sette gol subiti, ma nessuno ha fatto notare che si sono comunque fatti 7 gol in due partite fuori casa, sui piazzati, nel contrattacco che teniamo in considerazione. Vanno pesati così come i limiti difensivi.

Llorente s’è presentato in ottime condizioni da ottimo professionista. Ha qualità e caratteristiche diverse da tutti gli altri. Non vi meravigliate se dovesse giocare dall’inizio. Milik ha iniziato ieri il lavoro con la squadra, il problema al retto addominale è sparito. La condizione è buona perché l’infortunio gli ha permesso comunque di lavorare. Vediamo se è disponibile per domani, ma è recuperato. La condizione di Koulibaly è migliorata, ha approfittato di questo periodo e sta bene. Il miglior allenamento è la partita, più giochi e più trovi condizione. Allan è importante per noi, ma entrerà nelle rotazioni.

L’Inter è una pretendente allo scudetto, ma la Juve è la favorita. Avere più squadre rende il campionato più competitivo. Il Napoli ha lottato per vincere negli ultimi anni e vogliamo farlo anche di più. Si lotta per vincere, non per arrivare secondi.

Il Napoli non ha mai giocato 4-2-3-1, abbiamo fatto due gare l’anno scorso 4-3-3 e tutte le altre 4-4-2. In fase d’attacco mai giocato con due attaccanti, Milik era la punta centrale e Mertens quello dietro insieme ad altri tre. La linea da quattro è composta da Mario Rui quindi il terzino, l’esterno che viene dentro e quindi Insigne, Younes o altri, Mertens e Callejon. Mai abbiamo attaccato con quattro difensori, quando abbiamo la palla i centrali sono due o tre. Il sistema di gioco si legge solo in fase difensiva ed è sempre 4-4-2. Il problema di equilibrio erano le troppe distanze, con la salita non veloce dalla difesa e poco slittamento laterale, e spazio quindi tra terzino e centrale.

La Samp è una squadra molto motivata, non ha avuto un inizio brillante. Ho visto col Sassuolo, hanno perso 4-1 ma i primi 25 minuti sono stati padroni del campo con ottime idee di gioco. È una squadra che sta giocando in maniera diversa col nuovo allenatore. Dobbiamo rispettarli, giocano a calcio, ora non so se cambieranno modulo ma è una gara insidiosa. Il Liverpool ormai lo conosciamo bene, non ci sono segreti, ci siamo preparati di più sulla Sampdoria che ha idee nuove. Al Liverpool poi ci penseremo.

La squadra ha qualità, quindi deve giocare in modo propositivo un bel calcio. Io sono adattabile, considero le caratteristiche e in base a quello costruisco. La squadra sa palleggiare e quando usciamo bene da dietro, l’occasione si crea sempre. Prenderei dalle mie squadre passate l’unità di intenti, la volontà, la ferocia, la smania di ottenere risultati perché per il resto ognuno ha le sue caratteristiche. La differenza la fa la testa, la motivazione collettiva e non individuale anche se quelle individuali poi fanno la collettiva, come ad esempio le rotazioni”.