Juric presenta Juventus-Verona: “A Torino con la testa libera, non è impossibile fare risultato”

Ivan Juric, allenatore dell’Hellas Verona, ha risposto alle domande nella conferenza stampa prepartita di Juventus-Hellas Verona. Queste sono le sue parole sintetizzate dalla redazione di CalcioNewsWeb per i propri lettori.

“A Torino bisogna giocare con la testa libera, non pensare di fare punti difendendosi tutta la partita. Loro hanno giocatori forti, quando accelerano non è facile per nessuno. Però penso che si può fare una bella partita, non è impossibile fare risultato. Con le altre squadre ci saranno altri problemi: a Torino gioca chi sta bene. Di Carmine ha dimostrato di avere le qualità per giocare in Serie A, giocherà lui perché penso che attualmente sia il migliore. Sa calciare bene, attacca la profondità e si muove bene negli ultimi metri. Deve dimostrare che può replicare in A quello che ha fatto in B. Ma ha le caratteristiche giuste per una prima punta. Verre deve crescere, ma ha grande qualità. L’ha dimostrato domenica, un allenatore è contento con giocatori così.




A Madrid ho visto tanto di Allegri. In fase difensiva ho visto qualcosa di Sarri, ma la Juve non è ancora come il Napoli di Sarri. Il Madrid è specialista dei calci piazzati e li ha castigati lì, ma non penso sia un loro problema. Alla Juve cambia poco se gioca uno o l’altro. La Juve è una squadra che ha una struttura diversa dalla nostra, non sarà un problema per loro essere stanchi. Sulla carta non ha punti deboli, ma non dobbiamo andare là abbattuti. Dobbiamo provare a fare punti come il Milan. Noi prepariamo sempre qualcosa in base all’avversario, in base a come difende.

Sono contento della squadra che ho, ci sono giocatori che devono dimostrare di poter stare in Serie A. Ho pensato solo alla partita di domani, non all’Udinese. Quelli sull’aggressività sono discorsi che non mi interessano. Mi soffermo sulla partita di calcio, non credo che serva lamentarsi sempre. Gli episodi succedono, come sempre. Sono concentrato su preparare la squadra, a livello globale.

A inizio stagione volevamo fare due punte centrali. È arrivata dopo la volontà di sfruttare di più Zaccagni perché abbia più lucidità. Mi va bene come stanno interpretando i ragazzi il modulo. La squadra lavora bene, sia in parità numerica, con aggressività, e anche quando siamo stati costretti a difendere più bassi. Sono tutti applicati su quello che devono fare. Non mi piace parlare di pochi gol perché dopo… (ride, ndr). La squadra regge bene gli spazi aperti e anche quando è stata più bassa. Ha difeso sempre bene.

Pazzini ci ho pensato in settimana, ma non ci siamo. Pensavo stesse meglio, invece no. Dawidowicz lo vedo più centrale e non al posto di Gunter, ma avrà le sue occasioni.

Ai playoff il pubblico ha aiutato a prescindere. È un bell’ambiente, sono contento di come vanno le cose, in passato c’era qualche problema. Quando giochi e ti senti apprezzato secondo me giochi meglio. Sono contento del clima che si respira. Arriveranno momenti difficili, ogni partita è importante. Spero sia sempre così, la squadra deve salvarsi. Tutti diamo il massimo che possiamo per fare”.