Higuain svela: “CR7 è un altro giocatore rispetto al passato. Al ritiro vorrei insegnare ai bambini”

Gonzalo Higuain, attaccante della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a Fox Sports Argentina in cui ha parlato molto del proprio rapporto col River Plate e con la nazionale albiceleste. Ovviamente tante parole anche sulla sua nuova avventura con la maglia della Juventus dopo la parentesi inglese al Chelsea. Di seguito una sintesi delle sue parole elaborata per i lettori di CalcioNewsWeb.

“Voglio rispettare il contratto che ho, voglio rimanere qui. Mi trovo molto bene, conosco i miei compagni, lo staff, ho amici qui e voglio dare il massimo in questa stagione, cercando di migliorare sempre. È quello che sto cercando fare. Non chiudo la porta a nulla, però ora penso al presente e a dare il massimo in Italia. Con Cristiano Ronaldo avevamo già giocato insieme al Real, sono passati tanti anni e ho trovato un altro giocatore, una persona più matura, con una famiglia. Ho avuto un buon impatto e sono contento di averlo ritrovato.




Nazionale? Per me è una cosa importantissima, ho vissuto momenti belli e brutti. Ho preso la decisione di lasciare per varie ragioni. La maggior parte dei messaggi sono stati di ringraziamento, io sono contento. Ho una figlia bellissima, che mi dà felicità tutti i giorni, una famiglia che mi aiuta. Chiudere con la nazionale mi lascia la possibilità di essere tranquillo, pensare ad altre cose. Lautaro è forte, se saprà resistere alle critiche lo vedo interessante, deve saper affrontare i momenti meno facili.

A livello di impatto fisico l’Inghilterra è stata quella che ho sofferto di più. In Italia è dura, le difese sono forti, però la verità è che in Inghilterra qualsiasi squadra può battere qualsiasi avversario: è un campionato tosto e per quel poco che l’ho vissuto è difficile ambientarsi rapidamente come succede in altri campionati.

Credo sia difficile restare nel mondo del calcio al ritiro. Però poi bisogna vedere: quando uno smette magari continua ad allenarsi, resta legato. Mi piacerebbe aprire una scuola per bambini: potrei insegnare quello che ho sofferto e le cose per cui ho dovuto lottare. Credo che sarebbe molto bello, mi piacerebbe. Vorrei insegnare a credere nelle proprie possibilità. Devi essere sempre sicuro di te stesso: tanti giornalisti dicevano che avrei lasciato la Juve, ogni giorno. Io ho iniziato giocando da titolare e sto scalando la montagna, però devi farti forte”.