Genoa: eccome come funziona il 2-7-2 di Thiago Motta

C’è fibrillazione in queste ore a Genova per l’avvicendamento sulla panchina del Genoa: ufficializzato l‘esonero di Aurelio Andreazzoli, si attende la formalizzazione della firma di Thiago Motta. L’ex tecnico ha un solo precedente in panchina, con le giovanili U19 del PSG, e già in queste ore si sta parlando molto della sua volontà di applicare anche alla squadra rossoblu un rivoluzionario schema: il 2-7-2.

Ovviamente la prima incongruenza a chi è abituato a leggere gli schieramenti appare nella presenza di 11 giocatori e non 10: questo è dovuto a una consuetudine giornalistica per cui il 4-3-3 “elimina” il portiere dal nome completo dello schema, e cioè l’1-4-3-3.
Ma la rivoluzione di Thiago Motta è concettuale e non solo nei numeri: perché il 2-7-2 non rappresenta la divisione “orizzontale” del campo, e cioè tra difensori, centrocampisti e attaccanti. Bensì divide il campo verticalmente, tra le due fasce laterali – dove ci saranno due giocatori per lato – e quella centrale, dove invece ne agiranno 7: il portiere, due difensori centrali, tre centrocampisti schierati a rombo, la punta.

Insomma, la formazione che dovrebbe schierare il Genoa assomiglia molto a un 1-4-1-4-1 in cui però gli interpreti dei ruoli esterni – terzini e ali – non sarebbero obbligati sempre a tenere la linea con i compagni al centro del campo. Una occupazione degli spazi tutta da scoprire e da verificare nel campionato italiano.

Genoa: la probabile formazione di Thiago Motta
Radu; Biraschi, Romero, Zapata, Barreca; Radovanovic; Ghiglione, Schone, Lerager, Kouamé; Pinamonti.


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