Mangiare tanta frutta fa ingrassare? Ecco la risposta della scienza

Se mangiare tanta frutta faccia ingrassare o meno non è così semplice da stabilire. Dipende, ovviamente, cosa si intenda con l’espressione “tanta frutta”.

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L’apporto calorico della frutta è piuttosto basso (20/40 Kcal per ogni 100 grammi) soprattutto se paragonato ad altri alimenti che siamo soliti consumare come merenda o come spuntino, basti pensare agli snack e salatini veri, ma anche alle tante merendine presenti in commercio. Discorso differente per la frutta secca che possiede un contenuto calorico decisamente maggiore: mediamente 500 kcal per ogni 100 grammi.

Secondo gli esperti, aldilà dell’apporto calorico, la frutta andrebbe consumata dalle 2 alle 5 porzioni al giorno perché è ricca di sostanze in grado di mantenerci in salute, favorisce il controllo del peso e contribuisce a mantenere giovane la pelle per la presenza di grandi quantità di antiossidanti.

Tuttavia, la frutta essendo molto zuccherina, se introdotta consumata in grandi quantità rischia di essere una delle cause dell’accumulo dei chili di troppo e dunque potrebbe contribuire a farvi ingrassare.

A questo punto è importante utilizzarla come un’arma a nostro vantaggio in quanto la frutta, essendo appunto zuccherina è fortemente energetica, contribuisce a farci arrivare prima al senso di sazietà è dunque un ottimo spezza fame che contribuisce a dare un senso di sazietà maggiore rispetto al consumo di altri alimenti fintamente dietetici come le barrette energetiche, per fare un esempio.
Certo è che, se si sta seguendo un regime alimentare dimagrante, bisogna preferire la frutta poco zuccherina perché meno calorica e limitarsi nelle porzioni: 200 g è la dose raccomandata quando si è a dieta.

Molte persone, per timore di ingrassare, evitano di consumare frutta perché la considerano ricca di zuccheri che non possono permettersi a dieta. Si tratta di un errore perché la frutta contiene sì zucchero, ma uno zucchero naturale e benefico chiamato appunto fruttosio.

Inoltre, sarebbe assurdo evitare di consumare frutta solo per paura di ingrassare in quanto la frutta è ricca di vitamine, antiossidanti, sali minerali, acqua e fibre.

Si tratta di un cibo estremamente importante, soprattutto per la salute dell’organismo, quindi non va eliminato solo perché si è a dieta. Quindi, la risposta al quesito iniziale, se la frutta fa ingrassare o meno, è “si” se si esagera con le porzioni e con la qualità della frutta (frutta secca rispetto a quella fresca), “no” se si adotta moderazione.

Quando è più opportuno consumare frutta?
La frutta si può mangiare tranquillamente a colazione, come spuntino a metà mattinata o nel pomeriggio come merenda, si può consumare prima o dopo i pasti.
Anche la frutta secca, nonostante sia più calorica di quella fresca, va consumata per le sue incredibili proprietà benefiche: nocciole, arachidi, noci, mandorle, pistacchi, pinoli contribuiscono a controllare i valori del colesterolo LDL conosciuto come colesterolo cattivo.

Per quanto riguarda la frutta da consumare in una dieta dimagrante è  preferibile mangiare quella meno calorica tra cui:

  • l’anguria;
  • il melone;
  • le fragole;
  • le ciliegie;
  • i lamponi;
  • le albicocche;
  • l’ananas;
  • gli agrumi
  • i kiwi.

Nella scelta della frutta da consumare, è preferibile dare priorità alla frutta di stagione perché sicuramente più sana in quanto cresciuta in un ambiente naturale e non in un ambiente artificiale come può essere una serra.

I frutti più zuccherini da mangiare moderatamente sono le banane, i cachi e l’uva, mentre quelli più calorici sono la frutta secca, l’avocado e il cocco che vanno consumati con moderazione se si sta seguendo una dieta dimagrante.


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