I cachi contengono nichel? Ecco la risposta

I cachi sono un frutto molto apprezzato nel periodo autunnale. Questo frutto tondeggiante e arancione, dal sapore un po’ dolce, ha infatti migliaia di proprietà benefiche e non è difficile da trovare nei negozi di frutta e verdura. È ovvio, che chi è allergico se lo domanda: i cachi contengono nichel?

In Italia è conosciuto anche come diòspero o diòspiro. Si tratta inoltre di uno dei frutti più coltivati dall’uomo, sia in antichità che nei tempi moderni. Questo frutto è originario dell’Asia orientale, dove è molto apprezzato poiché l’albero protegge dalle giornate di calore, non viene quasi mai attaccato dai parassiti, ha delle foglie molto decorative, è molto longevo e fruttifero, e offre agli uccelli ampio spazio sui rami per nidificare.

È altresì un alimento adatto alle diete, e apporta meno di 65 Kcal ogni 100g di frutto. Sono composti prevalentemente da acqua, il che lo rende adatto ad essere consumato come snack veloce e rinfrescante. 

È risaputo anche che si tratta di un frutto energetico, poiché il contenuto di zuccheri naturali dà una sferzata di energia all’organismo nel momento del bisogno. Sarebbe un vero peccato se potessero beneficiare di questo frutto solo coloro che non sono allergici al nichel.

I cachi contengono nichel?

Chi è allergico al nichel deve stare sempre all’erta per non incorrere in spiacevoli conseguenze mangiando. La loro unica scelta sarebbe quella di eliminare dalla propria dieta tutti gli alimenti contenenti nichel, poiché, purtroppo, non ci sono altri modi per poter evitare il manifestarsi dei sintomi. Ma quali sono? I cachi contengono nichel?

Chi è allergico ormai lo sa bene, il semplice contatto con il nichel provoca eczemi, rossore, prurito, bruciore, gonfiore. I sintomi talvolta si manifestano in modo severo, tanto che possono durare anche due settimane, e le eruzioni cutanee possono diventare anche ulcere. Perciò, meglio sapere fin da subito cosa si può mangiare e cosa no. Chi ne ama le proprietà benefiche, sarà contento di sapere che i cachi non contengono nichel, e che quindi sono concessi nella dieta di un allergico.

Utilizzo dei cachi in cucina.

Data la buona notizia, ovvero che i cachi non contengono nichel, perché non provarli ad inserire in qualche ricetta sfiziosa? Magari tagliandoli a pezzettini e unendoli in una torta allo yogurt. La torta, ovviamente, sarà composta solo da farina 00, lievito chimico per dolci, yogurt magro, due uova e zucchero di canna. Unirete prima gli ingredienti secchi, e poi gli ingredienti liquidi partendo dalle uova. Infine, infornerete a 180°C.

Un’alternativa adatta a chi ama mescolare gusti particolari, potrebbe essere un’insalata valeriana, unita a cubetti di cachi, melagrana e cetrioli. Ovviamente condita con olio extra vergine d’oliva e aceto di mele. Una terza proposta potrebbe essere quella cuocere dei pezzetti di cachi con dei peperoni in una pentola con un po’ d’aglio e olio evo.

Oppure, se preferite possono essere semplicemente consumati così, del resto, una volta capito che i cachi non contengono nichel, si deve solo lavorare di fantasia e decidere come mangiarli.


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