Patate fritte a dieta: si può? Ecco la risposta che sorprende tutti!

Dopo i pranzi e i cenoni delle feste, solo i più forti di noi riusciranno a rimediare alle abbuffate fatte in compagnia. Iniziano mesi di palestra e diete, ma come rinunciare a una bella porzione di patate fritte “vere”, cioè quelle fatte in casa con vere patate del contadino, e un olio al suo primo utilizzo? E soprattutto, perché rinunciarvi?

Le diete dopo le vacanze: quali sono le condotte pericolose?

Non è facile, dopo settimane di abbuffate, decidere di mettersi a dieta. Però viene spontaneo voler perdere quel chilo di troppo dovuto a qualche fetta di pandoro. È giusto e sano, dopo un periodo di eccessi, depurare l’organismo mangiando molta frutta e molta verdura, limitando alcolici, cibi zuccherini e bevande gassate. È molto importante però non avere una alimentazione eccessivamente stringente: capita infatti a molte persone di non riuscire a mantenere una dieta, soprattutto nel caso una dieta troppo ferrea. Piuttosto, è meglio concedersi qualche stravizio, qualche eccesso ogni tanto, che può facilmente essere assorbito da un regime alimentare sano. Ma… le patate fritte?

Le patate fritte, per alcuni dono divino e per altri cibo spazzatura, sono forse uno dei prodotti da friggere più diffusi nel nostro paese. Le patate, per conto loro, sono ricche di vitamine, fibre e minerali (contenuti sia nella buccia, sia nella polpa) ma ogni tipo di cottura può alterare notevolmente le loro qualità nutritive e organolettiche. Se la cottura a vapore mantiene pressoché inalterate certe proprietà, la frittura ha ricadute positive solo dal punto di vista del gusto: se, come dicono molti, “tutto ciò che è fritto è buono”, la frittura rende ogni cibo più calorico, e quindi più grasso.

Le patate fritte, quindi, non sono l’ideale per una dieta depurativa, soprattutto se successiva alle festività. Ma, in piccole quantità, possono essere mangiate anche durante una dieta come delle “valvole di sfogo”. Insomma, se si riesce a protrarre un simile regime alimentare, uno sgarro ogni tanto non sarà dannoso, anzi sarà utile a molti per far durare ancora di più la dieta.

Friggere bene, o non friggere.

Purtroppo friggere non è una mossa geniale, appena rientrati dalle vacanze. Però, se proprio non riuscite a rinunciare ad una bella porzione di patate fritte, almeno friggete bene! Ecco alcuni consigli per un’ottima frittura!

 

  • L’olio è tutto. Sono da preferire l’olio di oliva e l’olio di arachidi per friggere perché resistono meglio alle alte temperature, e quindi non si degradano.
  • L’olio deve essere molto caldo. Se così non fosse, le vostre patate rischierebbero di impregnarsi di olio, diventando ancora più caloriche.
  • Dosi giuste! E’ importante non esagerare con le quantità; troppo cibo nella padella non permette una cottura ottimale. E ricordate la dieta!

 

Riassumendo: friggete, se avete bisogno di uno strappo alla regola. Friggete delle ottime patate, se volete pure godervi quell’attimo di trasgressione!


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