Carenza di vitamina D? Ecco il frutto da mangiare per risolvere subito

Colorful Orange fruits over a light blue painted wood table with a simmetric position.

Hai carenza di vitamina D? Potresti avvertire sintomi specifici che ne accertano la mancanza. Esiste però un frutto in grado di risolvere subito il problema ed è l’arancia. Per ottenere maggiori benefici è importante assumere il succo di arancia puro, senza l’aggiunta di acqua o zucchero. Qui trovi tutte le proprietà, che secondo gli esperti, il succo di arancia ha per compensare la carenza di vitamina D. 

Carenza di vitamina D: i segnali a cui prestare attenzione 

La carenza di vitamina D nel nostro organismo si rivela attraverso segnali ben precisi a quali prestare sempre la dovuta attenzione. Dolori ossei e debolezza muscolare sono quelli generalmente maggiormente avvertiti. Lo scarso apporto di vitamina D nel corpo, a lungo andare, determina un campanello d’allarme per eventuali problemi cardiaci oltre ad aumentare il rischio di osteoporosi. La sudorazione delle mani è da non sottovalutare così come la comparsa di un umore altalenante. 

La fonte principale conosciuta per eccellenza è senza dubbio il sole, ma per compensare le carenze il frutto migliore da preferire è l’arancia. Un solo bicchiere di spremuta è in grado di fornire 137 Ul di vitamina D. Occorre evidenziare che il succo puro di arancia deve essere consumato appena spremuto. Se invece lo acquisti confezionato, presta ben attenzione all’etichetta, avendo cura di scegliere una bevanda senza zuccheri aggiunti. 

Oltre alle innumerevoli proprietà antiossidanti e alla stimolazione delle difese immunitarie, l’elevato apporto di vitamina C, è il frutto migliore anche per la vitamina D. La dose giornaliera raccomandata di vitamina D per avere ossa sane e forti è di 400 Ul e durante l’estate il fabbisogno aumenta fino a 1200 Ul. 

Per il corretto apporto della vitamina D puoi pensare di organizzare in modo sano e bilanciato la tua colazione. Scegliendo del latte di mucca o di soia, dei cereali e un’arancia mangiata come frutto o spremuta, hai già contribuito alla tua dose quotidiana. Se invece soffri di disturbi gastrointestinali e devi escludere l’acidità delle arance, potresti scegliere la varietà di Ribera che sono indicate nel caso ci fossero simili patologie. Molto dolci naturalmente e con un basso contenuto di acidità permettono il consumo con piacere anche ai bambini. 

Come integrare l’apporto di vitamina D con le arance nella dieta quotidiana 

Assumendo la giusta quantità di vitamina D potrai iniziare a notare un benessere generale del tuo organismo, è importante che quotidianamente tu riesca ad assumerla in modo corretto. L’arancia, che è il frutto che ne contiene la quantità maggiore, può essere consumata a colazione ma anche come spuntino

Perfetta come condimento nelle insalate diventa un elemento ricco di vitamine assieme alla giusta quantità di verdure. Inoltre, se preferisci una salutare e genuina spremuta, puoi utilizzare la buccia per la preparazione dei dolci. 

Ricorda che, l’arancia per dare il salutare apporto di vitamina D, non deve essere né zuccherata né condita in altro modo per renderla maggiormente gradevole. Non filtrare eccessivamente il succo perché tutte le proprietà siano preservate. Se ti stai preoccupando per le calorie sappiate che 100 gr apportano 48Kcal. 

 


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