Mangi funghi e stai male? Attenzione, ecco da cosa dipende! 

Mangi funghi e stai male? Attenzione, i motivi potrebbero essere più gravi di una semplice cattiva digestione. Quando si ha intenzione di preparare un pasto a base di funghi, bisogna fare attenzione alle eventuali reazioni allergiche e alle intossicazioni

Succede di sovente che, dopo aver mangiato tutta la vita un alimento (e magari si tratta anche del nostro preferito) senza effetti negativi sulla nostra salute, di punto in bianco ci ritroviamo ad esserne intolleranti se non allergici del tutto. Come capire allora se abbiamo sviluppato un’allergia ai funghi? I sintomi possono essere molti e di solito si presentano dopo i primi venti o trenta minuti dall’ingestione. Un forte mal di testa, il prurito e il gonfiarsi di mani e di piedi, sono tra i primi campanelli di allarme. Nausea, vomito, diarrea e crampi allo stomaco, sono le manifestazioni allergiche che i funghi potrebbero causare al nostro apparato gastrointestinale. Ma ci sono conseguenze più gravi, come riscontrare grosse difficoltà nella respirazione e, nella peggiore delle ipotesi, si può essere vittima di uno shock anafilattico (che in alcuni casi comporta la morte dell’individuo). Le intossicazioni da funghi (dette anche micetismi) si distinguono in base al tempo che intercorre dal loro consumo alla comparsa dei primi sintomi. Ma se non si è allergici e non si consumano funghi velenosi, questi organismi sono un ottimo alleato della nostra salute. 




Proprietà e benefici dei funghi 

In natura si contano almeno 14.000 specie di funghi e sono un ottimo alimento per il nostro benessere grazie alle sue numerose proprietà. I funghi sono ricchi di vitamina D e dunque, rappresentano un valido aiuto per rendere le nostre ossa più forti e sane. Sono ipocalorici: grazie al basso contenuto di calorie e alla grande presenza di acqua, saziano velocemente e aiutano a perdere peso. Essendo ricchi di potassio, aiutano a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Sono antiossidanti e antitumorali: il selenio contenuto nei funghi protegge la vescica e l’intestino dal cancro e inoltre rallenta gli effetti dell’invecchiamento contrastando i radicali liberi. Vi è un’importate quantità di ferro, motivo per cui sono consigliati nell’alimentazione di coloro i quali soffrono di anemia. 

Quali sono i funghi velenosi più pericolosi che possiamo trovare in Italia? 

Molti di noi amano fare lunghe passeggiate nei boschi e raccogliere i doni che la stagione ci offre. Quando si tratta di funghi, però, è necessario prestare molta attenzione a ciò che si intende mettere nel nostro cestello. In Italia, ad esempio, esistono molte specie velenose. Eccone alcune: 

Amanita Muscaria (o fungo di Biancaneve), Amanita Phalloides (o l’Angelo della morte), Gyromitra Esculenta (o falsa Morchella), Amanita Gemmata, Amanita Verna, Russula Emetica (o Colombina rossa), Galerina Marginata, Cortinarius Orellanus, Cortinarius Speciosissimus, Boletus Satanas (o porcino malefico), Entoloma Lividum. Dopo aver studiato le loro caratteristiche, sarà più facile individuarli e dunque, di conseguenza, evitare di raccoglierli poiché si tratta di funghi decisamente letali per l’uomo. E come recita un antico proverbio cinese, ricordate: “Per i poeti, i pittori e i musicisti è come per i funghi: per uno buono, ce ne sono dieci cattivi”.