Coppa Italia a rischio rinvio. Tra le ipotesi un torneo estivo a quattro squadre

I provvedimenti che hanno coinvolto la Serie A per la riduzione dei rischi di contagio da coronavirus avranno un forte impatto sulla Coppa Italia. La competizione è quella che rischia di più per l’assenza di date nel calendario nelle quali recuperare le semifinali di ritorno. Che ricordiamo, dovevano svolgersi tra ieri e oggi e sono state rinviate a date da destinarsi. Un po’ per la volontà di contenere i contagi, e un po’ perché le società non gradivano le porte chiuse. In entrambi i casi Juve-Milan e Napoli-Inter, sono stati infatti i prefetti a disporre il rinvio delle partite per l’impossibilità di determinare i luoghi di provenienza dei numerorissimi tifosi che sarebbero stati presenti sia all’Allianz che al San Paolo.

La prima ipotesi: semifinali a maggio e finale estiva

La decisione sulla Coppa Italia resta così la più complicata da prendere in queste ore, un vero e proprio rebus per il quale si sta pensando anche a soluzioni “fantasiose”. Stando a quanto pubblicato oggi da La Gazzetta dello Sport, la prima ipotesi vedrebbe lo svolgimento delle semifinali di ritorno il 20 Maggio. Si tratta della data in cui si sarebbe dovuta giocare la finalissima, che a quel punto sarebbe disputata in estate, prima dell’inizio del prossimo campionato, come se fosse la Supercoppa. Con ulteriore slittamento a dicembre di quest’ultimo trofeo.




Le altre ipotesi per scongiurare la mancata assegnazione

Un’alternativa sarebbe costituita dallo svolgimento di un mini-torneo estivo tra le quattro squadre semifinaliste: Inter, Napoli, Juventus e Milan. Anche se in questa ipotesi andrebbero probabilmente azzerati i risultati delle gare d’andata. La volontà di tutti è quella di scongiurare il rischio della non assegnazione del trofeo per la stagione 2019/20. Un rischio molto concreto. La cui conseguenza immediata sarebbe lo “spostamento” del posto in Europa League destinato alla vincitrice, o alla finalista, nella graduatoria del campionato di Serie A. In quel caso quinta e sesta classificata andrebbero direttamente alla fase a gironi, mentre la settima partirebbe dalla fase eliminatoria (come successo al Torino la scorsa estate, ndr).