Cosenza, Pillon rescinde e va a casa: “Non ero tranquillo, torno in famiglia”

Bepi Pillon lascia il Cosenza Calcio e torna a casa, in famiglia, a Treviso. Una decisione maturata nelle scorse ore alla luce dell’emergenza sanitaria dovuta ai contagi da Covid-19 che flagella il nostro paese. Di seguito la nota ufficiale della società calabrese, che ha affidata la squadra al secondo Occhiuzzi.

La Società Cosenza Calcio comunica l’avvenuta risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore della prima squadra Bepi Pillon. La Società rivolge al tecnico i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la professionalità e la dedizione profusi nel corso dell’esperienza sulla panchina rossoblù. La squadra viene momentaneamente affidata all’allenatore in seconda Roberto Occhiuzzi.




Pillon è stato intervistato oggi in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione radiofonica dell’emittente campana Radio Punto Nuovo. Queste le sue parole sintetizzate per i lettori di CalcioNewsWeb.

“Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà, io abito a Treviso e distante dalla mia famiglia non ero tranquillo, non stavo bene e ho lasciato tutto. In questo momento la priorità è la famiglia e la salute, la situazione era ingestibile. La società ha compreso il problema, ho parlato chiaramente con il direttore e col presidente abbiamo trovato un accordo lasciandoci. Mi dispiace, amo il mio lavoro ma davanti ad una cosa del genere non ci ho pensato un attimo a scegliere, dovevo tornare dalla mia famiglia.

Fin quando sono rimasto in Calabria, non era percepito il pericolo, tranne l’ultima settimana che il terrore è arrivato anche giù, soprattutto in ambito sanitario. Non so se si trovassero a fronteggiare il numero di casi del Nord come andrebbe a finire. Devono rispettare le regole per evitare il contagio. La mia scelta è stata fatta non per dare esempio, ma credo che ognuno debba fare ciò che ritiene più opportuno”.