Sergi Roberto non può giocare a FIFA: il Barcelona ha l’esclusiva con PES

Una storia curiosa è emersa in questi giorni di isolamento, a metà tra le cronache sportive e videoludiche. In questi giorni di isolamento forzato – l’OMS parla di un dato di un miliardo di persone, dei 7-8 che abitano sul pianeta, in quarantena – molti si stanno rivolgendo ai videogiochi per passare il tempo. Alcuni li stanno utilizzando anche per iniziative benefiche e di sostegno. La Liga, il campionato spagnolo, ha infatti pensato ad un torneo benefico di FIFA 20 tra le squadre del massimo campionato iberico.

Un torneo ad eliminazione diretta con un rappresentante di ogni squadra a portare alto il nome del proprio club nel torneo virtuale. Il torneo è stato pensato per raccogliere donazioni a favore della ricerca per combattere i contagi da Covid19. Le donazioni hanno già superato i 20 mila Euro.




Per il Barcelona il giocatore selezionato è stato Sergi Roberto. Il centrocampista avrebbe dovuto guidare le versioni virtuali di Messi, Griezmann e – ovviamente – di sé stesso, difendendo i colori blaugrana. Ma, ancora una volta, il mondo delle sponsorizzazione e dei diritti ha fatto prevalere le proprie ragioni sul buon senso.

Konami ha l’esclusiva col Barça per PES

Konami, la casa sviluppatrice del titolo rivale di FIFA, PES, ha infatti bloccato la partecipazione di qualsiasi tesserato del Barcelona al torneo di FIFA20. Minacciando pesanti penali economiche e la rescissione del contratto di sponsorizzazione. La ditta giapponese ha infatti un’esclusiva con il Barcelona, affinché il marchio e tutto quello che è legato al club blaugrana possa comparire ufficialmente solo all’interno di PES, e non in altri videogiochi. Un accordo che, in Italia, PES ha con la Juventus, che è infatti diventata “Piemonte Calcio” all’interno di FIFA 20.

Niente Barcelona all’interno del torneo virtuale della Liga, e niente torneo per Sergi Roberto, che è stato escluso d’ufficio dalla competizione, che al momento è ai Quarti di Finale. Una pagina, non troppo simpatica, di sport e diritti, in un momento in cui le emergenze e le priorità da tutelare sembrano ben altre.